La passione di raccontare storie

Ogni giovedì in seconda serata – LE PIETRE PARLANO

Di Alessandro Sortino, con Alessandro Sortino e Claudia Benassi 

 

Torna su Tv2000 ‘Le pietre parlano’, la docuserie di Alessandro Sortino, condotta dall’autore insieme a Claudia Benassi, sulla Roma cristiana dal I al III secolo. La docuserie completa in onda dal 3 luglio ogni giovedì in seconda serata

 

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La prima stagione della docuserie ‘Le pietre parlano’ racconta l’arrivo del Cristianesimo a Roma, dalle testimonianze dei primi ebrei che avevano accolto l’annuncio della resurrezione di Cristo fino al martirio degli apostoli Paolo e Pietro.

“Tu sei “pietra” e su questa Pietra costruirò la mia Chiesa” disse Gesù ad un pescatore. Cominciò allora una storia straordinaria, che oggi può essere raccontata facendo parlare le pietre della città da cui tutto è cominciato: Roma.

I conduttori Alessandro Sortino e Claudia Benassi, nel traffico e nella confusione di una grande città moderna, seguono le tracce lasciate dai protagonisti romani del Vangelo, tra basiliche, catacombe, strade e scavi. Entrano in luoghi inaccessibili al pubblico e, con l’aiuto di esperti archeologi, biblisti e teologi, mostrano le testimonianze di quegli anni cruciali, tra il 30 e il 70 d.C., che hanno segnato la storia del Cristianesimo.

L’idea è quella di raccontare in parallelo la nascita del Cristianesimo e la trasformazione di Roma in capitale imperiale, e il modo incredibile in cui una comunità di emigrati, di schiavi e di persone comuni, guidate da Pietro, un pescatore, e da Paolo, un costruttore di tende, hanno finito per conquistare in senso spirituale l’impero più potente della storia dell’Occidente.

Nella prima puntata si parte dalla Roma cosmopolita e in espansione dell’età augustea per arrivare al periodo neroniano, quello in cui Paolo giunse da prigioniero nella Capitale dopo aver affrontato il lungo e avventuroso viaggio in nave narrato da Luca negli Atti degli Apostoli.
Nella seconda puntata dai luoghi della predicazione di Paolo a Roma, si racconta la contemporanea presenza di Pietro fino ad arrivare alla carcerazione e al martirio dei due padri della Chiesa, sulle cui tombe, poste nelle Basiliche di San Paolo e San Pietro, pregano ogni anno milioni di pellegrini di tutto il mondo.

Le pietre parlano scritto da Alessandro Sortino, condotto da Alessandro Sortino e Claudia Benassi, prodotto da Fremantle per Tv2000.

Gli autori sono Alessandra Ferrari e Chiara Guerra; regia di Francesco Medosi.

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La seconda stagione di ‘Le pietre parlano’ si snoda attraverso le location archeologiche che legano le vicende della comunità cristiana a quelle del potere imperiale.

Attenendosi con rigore alle fonti scritte e si cerca nel groviglio archeologico della città di Roma un filo narrativo per attraversare luoghi coerenti con i fatti narrati. Ogni parte del racconto si collega e insieme illustra un luogo o un monumento: dal Colosseo all’arco di Tito, dai fori alle Domus imperiali, dalle catacombe alle basiliche.

Dopo il martirio sotto Nerone dei santi Pietro e Paolo, si susseguono le vicende della Chiesa di Roma negli anni che vanno da Vespasiano a Traiano.

Le nuove tappe di questo viaggio si snodano, dunque, tra il 67 e il 107 d. C. e ripercorrono la separazione tra cristianesimo ed ebraismo dopo la distruzione del tempio, la persecuzione di Domiziano, la conversione delle famiglie di rango senatorio, il passaggio misterioso dell’apostolo evangelista Giovanni a Roma, il martirio nel Colosseo di Ignazio, vescovo di Antiochia. Il tutto intersecato con le vicende e l’evolversi del potere imperiale che proprio in quegli anni diventa assoluto: dal principato al dominato.

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Nella terza edizione, il programma racconta la Roma dei cristiani del terzo secolo.

Prosegue dunque il racconto della storia della Chiesa di Roma ai tempi dell’impero romano, attraverso il viaggio nei luoghi che conservano la memoria dei fatti, tra archeologia, arte e memoria devozionale.
In tre puntate, i drammatici ed eroici fatti del terzo secolo dell’era cristiana. Da una parte la Chiesa non riesce più a stare nascosta: per sua natura tende ad emergere e portare alla luce la sua testimonianza, approfittando dei momenti di relativa tolleranza da parte di chi amministra il potere. Dall’altra la persecuzione dello stato romano cessa di essere episodica e si fa via via sistematica e organizzata, colpendo non più i singoli cristiani, come era in principio, ma proprio la Chiesa come comunità, come organizzazione e come gerarchia.
Il martirio dei Papi, dei presbiteri, dei diaconi e delle donne e degli uomini della comunità, porterà alla fine del secolo un imperatore, Costantino, a convertirsi e ad ammettere e riconoscere, nel 313 D.C., il culto cristiano tra quelli leciti, dopo più di tre secoli di persecuzioni, torture ed esecuzioni capitali. Da quel momento il cristianesimo diverrà presto la religione prevalente in ogni parte dell’impero.

 

 

26 Giugno 2025