4 novembre 1918:
l’Italia vince la Grande Guerra.
Rivedi i nostri documentari

nuovo0004-449x264Il Giorno dell’Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate è una festività della Repubblica Italiana, che ricorre il 4 novembre di ogni anno, in ricordo del 4 novembre 1918, celebrandosi l’anniversario della vittoria e della fine della prima guerra mondiale per l’Italia.

Il 4 novembre è stata l’unica festa nazionale che, istituita nel 1919, abbia attraversato le età dell’Italia liberale, fascista e repubblicana. Fino al 1976 è stata un giorno festivo a tutti gli effetti. Dal 1977 in poi, a causa di una riforma del calendario delle festività nazionali introdotta per ragioni economiche con lo scopo di aumentare il numero di giorni lavorativi con la legge 5 marzo 1977 n. 54, è stata resa “festa mobile” che cadeva nella prima domenica di novembre. Nel corso degli anni ’80 e ’90 la sua importanza nel novero delle festività nazionali è andata declinando, ma recentemente (in corrispondenza con la Presidenza della Repubblica di Carlo Azeglio Ciampi) è tornata a celebrazioni ampie e diffuse.

 

RIVEDI IL NOSTRO DOCUMENTARIO “LA GUERRA DEI TRENTINI”

24 maggio 1915, l’Italia dopo un anno di non belligeranza entra in guerra nel primo conflitto mondiale. Una data che segnerà profondamente la vita degli italiani per via di quella che Benedetto XV definì “inutile strage”. La Grande Guerra non fu solo un confronto spietato fra soldati asserragliati nelle trincee, ma anche una tragedia di popoli, in cui la sofferenza assunse proporzioni enormi. I primi a essere coinvolti in quella tragedia furono i trentini. Per loro la guerra cominciò nel luglio del 1914. Il loro territorio fu uno dei principali teatri di questo lungo conflitto e subì gravi devastazioni. E quando, il 24 maggio del 1915, l’Italia dichiarò guerra all’Austria, la popolazione trentina visse un ulteriore dramma, la separazione violenta delle famiglie, evacuate in parte all’interno del territorio austriaco, in parte in quello italiano. Alla guerra dei trentini è dedicato questo reportage. La raccontano i direttori di due dei più importanti quotidiani di quel periodo: Alcide De Gasperi, cattolico, impegnato fino alla fine a cercare di evitare che l’Italia si facesse trascinare nel conflitto, e Cesare Battisti, socialista, convinto sostenitore invece della necessità che l’Italia intervenisse per liberare il suo popolo dall’occupazione austriaca. Alle loro cronache e ai loro appelli, si alterneranno i racconti di sei trentini che in modo diverso vissero quegli anni terribili. Quinto Antonelli, storico, responsabile dell’archivio della scrittura popolare di Trento, illustrerà come e perché anche l’Italia decise di partecipare a quella guerra. Realizzato in occasione dei cento anni dall’inizio della Prima guerra mondiale.

 

“Torneranno i prati”: Ermanno Olmi racconta la Grande Guerra

L’intervista esclusiva di Fabio Falzone a Ermanno Olmi in occasione dell’uscita del suo nuovo film “Torneranno i prati”. Lo speciale è arricchito da immagini inedite e coinvolgenti dal set del film, girato in condizioni ambientali e climatiche estreme.