Sesto giorno
L’INCONTRO CON I RELIGIOSI, I GIOVANI E LA PARTENZA DAL BANGLADESH

L’ultimo giorno in Asia di papa Francesco è cominciato con la visita alla “Casa Madre Teresa” di Tejgaon. Subito dopo, l’incontro con circa 1.500 religiosi nella Chiesa del Santo Rosario, qui il Papa li ha esortati a custodire il seme della propria vocazione.

Prima di rientrare a Roma, Francesco è stato accolto da una calorosa folla di giovani del Notre Dame College di Dhaka. Aprendo il discorso con “Eccoci finalmente insieme!” ha proseguito incoraggiando i presenti ad “andare avanti con entusiasmo nelle circostanze buone e in quelle cattive”, citando anche Kazi Nazrul Islam, poeta del Bangladesh.

Gennaro Ferrara ha commentato l’ultima giornata del papa in Bangladesh insieme agli ospiti in studio: Paolo Affatato, giornalista Agenzia Fides; Sara Foschi, missionaria laica della Comunità Giovanni XXIII; Francesco Rigon Presidente emerito Centro Studi Tagore e Padre Sebastian Vazakhala, Superiore Generale Missionari contemplativi della Carità.

 

 

Incontro con i Sacerdoti, i Religiosi, le Religiose, i Consacrati, i Seminaristi e le Novizie alla “Holy Rosary Church” di Chittagong

Papa: La Comunità cattolica in Bangladesh è piccola. Ma siete come il granello di senape che Dio porta a maturazione a suo tempo. Mi rallegro di vedere come questo granello stia crescendo e di essere testimone diretto della fede profonda che Dio vi ha dato (cfr Mt 13,31-32). Penso ai missionari devoti e fedeli che hanno piantato e curato questo granello di fede per quasi cinque secoli.

 

 

IN EVIDENZA

Visita alla “Casa Madre Teresa” di Tejgaon

 

Visita al Cimitero della Holy Rosary Church – Arcidiocesi di Chittagong

 

Il saluto del papa al Bangladesh