Speciale Diario di Papa Francesco – Viaggio in Cile e Perù 6° Giorno 20/01/2018

VIAGGIO IN CILE E PERU’

LIMA-TRUJILLO-LIMA

Sesto giorno – 20 gennaio 2018

 

Questa mattina Papa Francesco si è recato a Trujillo, soprannominata la “città dell’eterna primavera”, che nell’aprile del 2017 è stata colpita dalle inondazioni provocate da ‘El Nino’ che causò molte vittime e sfollati. Nella spianata costiera di Huanchaco il Papa ha celebrato la Santa Messa e nell’Omelia ha parlato così:

“So che, nel momento di oscurità, quando avete sentito il colpo del Niño, queste terre hanno saputo mettersi in movimento e queste terre avevano l’olio per correre e aiutarsi come veri fratelli. C’era l’olio della solidarietà, della generosità che vi ha messi in movimento e siete andati incontro al Signore con innumerevoli gesti concreti di aiuto. In mezzo all’oscurità, insieme a tanti altri, siete stati torce vive e avete illuminato la strada con mani aperte e disponibili per alleviare il dolore e condividere quello che avevate nella vostra povertà”.

Ha poi proseguito parlando di altre sfide a cui deve far fronte la popolazione di Trujillo: “Altre tempeste possono sferzare queste coste e, nella vita dei figli di queste terre, hanno effetti devastanti. Tempeste che ci interpellano anche come comunità e mettono in gioco il valore del nostro spirito. Si chiamano violenza organizzata, come il “sicariato” e l’insicurezza che esso crea; si chiamano mancanza di opportunità educative e di lavoro, specialmente tra i più giovani, che impedisce loro di costruire un futuro con dignità; la mancanza di un alloggio sicuro per tante famiglie costrette a vivere in zone ad alta instabilità e senza accessi sicuri; come pure tante altre situazioni che voi conoscete e soffrite, che come le peggiori inondazioni abbattono la mutua fiducia, tanto necessaria per costruire una rete di sostegno e di speranza. Inondazioni che investono l’anima e reclamano da noi l’olio che abbiamo per farvi fronte. Quanto olio hai?”.

Bergoglio ha poi concluso invitando i presenti a chiedere la benedizione di Maria, con un canto marinara a protezione del popolo del Perù.

Ha poi percorso in papamobile il quartiere “Buenos Aires” per incontrare le famiglie vittime dell’alluvione dello scorso anno.

In studio abbiamo commentato gli eventi dal vivo insieme a Giovanni Balestreri, missionario Fidei Donum nella Diocesi di Huacho, Luis Badilla, Direttore Il Sismografo, Angela Nicoli, Missionaria della Comunità di Villaregia in Perù e Roberto Rusconi, Storico del Cristianesimo e delle Chiese.

 

La visita a Trujillo prosegue con una breve visita alla Cattedrale e poi con un Discorso del Papa durante l’ Incontro con i Sacerdoti, Religiosi e, Seminaristi delle Circoscrizioni Ecclesiastiche del Nord del Perù, nel Colegio Seminario San Carlos y San Marcelo. Qui Francesco ha parlato della relazione tra virtù e vocazione, nella vita dei religiosi, sottolineando alcuni punti: la gioiosa coscienza di sé, l’ora della chiamata e la gioia contagiosa.

Prima di ripartire per Lima il Papa ha presieduto la Celebrazione Mariana – Virgen de la Puerta nella Plaza de Armas, dove ha salutato i presenti, ricordando che:

“Questa piazza si trasforma così in un santuario a cielo aperto in cui tutti vogliamo lasciarci guardare dalla Madre, dal suo materno e tenero sguardo. Madre che conosce il cuore dei peruviani del nord e di tante altre parti; ha visto le loro lacrime, le loro risa, le loro aspirazioni. In questa piazza si vuole custodire la memoria di un popolo che sa che Maria è Madre e non abbandona i suoi figli”. Ha poi continuato: “Guardando a Maria, non vorrei concludere senza invitarvi a pensare a tutte le madri e le nonne di questa Nazione; sono vera forza motrice della vita e delle famiglie del Perù” ricordando “una piaga che colpisce il nostro continente: i numerosi casi di femminicidio”, con l’invito “a lottare contro questa fonte di sofferenza chiedendo che si promuova una legislazione e una cultura di ripudio di ogni forma di violenza”.

In studio: Alberto Friso, Caposervizio “Messaggero di Sant’Antonio”; Padre Mariano Sullca Frate Cappuccino della Diocesi di Lima, Giacomo Galeazzi, Vaticanista “La Stampa” e Maria Matilde Benzoni Storica – Università di Milano.