I DIECI COMANDAMENTI
Incontro con Massimo Camisasca 23/02/18

Puntata dedicata ai bambini e alla conoscenza dei 10 comandamenti. Ne parliamo con Massimo Camisasca, Vescovo di Reggio Emilia – Guastalla, autore di “Le dieci parole di Tullio – I 10 comandamenti raccontati da un bambino” partendo dalle parole di Papa Francesco nell’Udienza Generale del 18 marzo 2015In occasione della Giornata di preghiera e digiuno per la pace nella Repubblica Democratica del Congo e in Sud Sudan, nata dall’invito di Papa Francesco per evidenziare la situazione drammatica che i due paesi stanno vivendo a causa dei conflitti in atto, abbiamo seguito la Comunità Cattolica Congolese di Roma durante la preparazione della veglia di preghiera.

Infine, a conclusione degli esercizi spirituali ad Ariccia il Papa ha rivolto un ringraziamento al predicatore degli esercizi spirituali, Don José Tolentino de Mendonça, Vice rettore dell’Università Cattolica di Lisbona e consultore del Pontificio Consiglio della Cultura.

 

IN EVIDENZA

“anche i bambini hanno il peccato originale” “LO SPIRITO IN NOI DIVENTA DOMANDA”

 

UDIENZA GENERALE del 18 marzo 2015

Ci insegnano i bambini…

Papa: I bambini hanno la capacità di sorridere e di piangere. Alcuni, quando li prendo per abbracciarli, sorridono; altri mi vedono vestito di bianco e credono che io sia il medico e che vengo a fargli il vaccino, e piangono … ma spontaneamente! I bambini sono così: sorridono e piangono, due cose che in noi grandi spesso “si bloccano”, non siamo più capaci… Tante volte il nostro sorriso diventa un sorriso di cartone, una cosa senza vita, un sorriso che non è vivace, anche un sorriso artificiale, di pagliaccio. I bambini sorridono spontaneamente e piangono spontaneamente.  Dipende sempre dal cuore, e spesso il nostro cuore si blocca e perde questa capacità di sorridere, di piangere. E allora i bambini possono insegnarci di nuovo a sorridere e a piangere. Ma, noi stessi, dobbiamo domandarci: io sorrido spontaneamente, con freschezza, con amore o il mio sorriso è artificiale? Io ancora piango oppure ho perso la capacità di piangere? Due domande molto umane che ci insegnano i bambini.

 

 

CONCLUSIONE DEGLI ESERCIZI SPIRITUALI PER LA CURIA ROMANA

Papa: Padre, vorrei ringraziare, a nome di tutti, per questo accompagnamento in questi giorni, che oggi si prolungheranno con la giornata di digiuno e preghiera per il Sud Sudan, il Congo e anche la Siria.

Grazie, Padre, per averci parlato della Chiesa, per averci fatto sentire la Chiesa, questo piccolo gregge. E anche per averci ammonito a non “rimpicciolirlo” con le nostre mondanità burocratiche! Grazie per averci ricordato che la Chiesa non è una gabbia per lo Spirito Santo, che lo Spirito vola anche fuori e lavora fuori. E con le citazioni e le cose che Lei ci ha detto ci ha fatto vedere come lavora nei non credenti, nei “pagani”, nelle persone di altre confessioni religiose: è universale, è lo Spirito di Dio, che è per tutti. Anche oggi ci sono dei “Cornelio”, dei “centurioni”, dei “guardiani del carcere di Pietro” che vivono una ricerca interiore o anche sanno distinguere quando c’è qualcosa che chiama. Grazie per questa chiamata ad aprirci senza paure, senza rigidità, per essere morbidi nello Spirito e non mummificati nelle nostre strutture che ci chiudono. Grazie, padre. E continui a pregare per noi. Come diceva la madre superiora alle suore: “Siamo uomini!”, peccatori, tutti. Grazie, padre. E che il Signore La benedica.

 

La fotogallery della puntata