IL PAPA IN VISITA: Parrocchia San Gelasio I Papa 26 febbraio 2018

Domenica 25 febbraio Papa Francesco si è recato in visita nella parrocchia romana di San Gelasio I Papa a Ponte Mammolo.

In questa occasione abbiamo incontrato la comunità parrocchiale: Don Giuseppe Raciti insieme a Maria Rosaria De Girolamo, catechista, Ezio Pronio e Incoronata Sconziano, volontari della Caritas; che hanno condiviso con noi la gioia del giorno prima.

Abbiamo poi ascoltato le riflessioni mattutine di Francesco nell’Omelia di Santa Marta di questa mattina.

 

IN EVIDENZA

Don Raciti: Il diavolo tolse la vergogna Don Raciti: Il Papa è venuto per me

 

VISITA PASTORALE ALLA PARROCCHIA ROMANA DI SAN GELASIO I PAPA A PONTE MAMMOLO Domenica, 25 febbraio 2018

La mano di Gesù

Papa: E sentite questo: la vita assomiglia un po’ a questo pomeriggio, perché a volte c’è il sole, ma a volte vengono le nuvole, viene la pioggia e viene il tempo brutto. Sappiate che nella vita ci sono tempi belli e tempi brutti. Cosa deve fare un cristiano? Andare avanti con coraggio, nei tempi belli e nei tempi brutti. Capito? Ci saranno delle tempeste, nella vita… Avanti! Gesù ci guida. Ci saranno giornate luminose… Avanti! Gesù ci guida. Così, come deve fare un cristiano? Andare… [rispondono: “Avanti!!] Io non sento bene… [gridano: “Avanti!”] Avanti. Nei tempi…? Prima i brutti: in tempi… [rispondono: “brutti”] e in tempi… [rispondono: “belli”]. Tutti insieme diciamo la cosa: andare avanti in tempi brutti e in tempi belli. Voi soli, dai: [“Andare avanti nei tempi brutti e nei tempi belli”] Grazie. E chi ci accompagna? [rispondono: “Gesù!”] Chi? [rispondono: “Gesù”] Ma Gesù soltanto nei tempi belli… [rispondono: “No!”] Anche nei tempi brutti c’è Gesù? [rispondono: “Sì!”] Sicuro? [rispondono: “Sì!”] E cosa dobbiamo fare noi, nei tempi brutti, quelli che ci fanno soffrire, cosa dobbiamo prendere in mano? La mano di… [rispondono: “di Gesù!”], perché Gesù ci porti per mano avanti.

 

VOI SIETE LE BRACI

Incontro con anziani e malati

Papa: Vorrei ringraziarvi per quello che fate per il mondo e per quello che fate per la Chiesa. Forse a qualcuno di voi viene in mente di fare la domanda: “Ma cosa faccio io per il mondo? Io non vado alle Nazioni Unite, non vado alle riunioni… sono qui, a casa… Cosa faccio per la Chiesa? La Chiesa, è lei che fa per me…”. Forse pensate così. No. Questa testimonianza, ognuno con la fede, con il volere bene alla gente, facendo buoni auguri agli altri, è come conservare il fuoco. Voi siete la brace, la brace del mondo sotto le ceneri: sotto le difficoltà, sotto le guerre ci sono questi braci, braci di fede, braci di speranza, braci di gioia nascosta. Per favore, conservate le braci, quelle che avete nel cuore, con la vostra testimonianza.

 

SANTA MARTA

Papa: La Quaresima è un cammino di purificazione: la Chiesa ci prepara alla Pasqua e ci insegna anche a rinnovarci, a convertirci» ha subito fatto presente Francesco. E «possiamo dire che il messaggio di oggi è il giudizio, perché tutti noi saremo sottoposti a giudizio: tutti». Tanto che «nessuno di noi potrà fuggire dal giudizio di Dio: il giudizio personale e poi il giudizio universale».

 
Appello per la Siria

Papa: In questi giorni il mio pensiero è spesso rivolto all’amata e martoriata Siria, dove la guerra si è intensificata, specialmente nel Ghouta orientale. Questo mese di febbraio è stato uno dei più violenti in sette anni di conflitto: centinaia, migliaia di vittime civili, bambini, donne, anziani; sono stati colpiti gli ospedali; la gente non può procurarsi da mangiare… Fratelli e sorelle, tutto questo è disumano. Non si può combattere il male con altro male. E la guerra è un male. Pertanto rivolgo il mio appello accorato perché cessi subito la violenza, sia dato accesso agli aiuti umanitari – cibo e medicine – e siano evacuati i feriti e i malati. Preghiamo insieme Dio che questo avvenga immediatamente.