Conferenza stampa di Papa Francesco

28 gennaio 2019

Puntata del “Diario” dedicata all’ascolto della conferenza stampa tenuta da Papa Francesco sul volo di ritorno da Panama. Gennaro Ferrara ripropone alcuni dei temi toccati, tra cui il rapporto dei giovani e la Chiesa, il celibato dei preti, l’aborto e la pedofilia, e con Paolo Fucili, il vaticanista di Tv2000 che ha viaggiato insieme agli altri giornalisti sul volo papale traccia un bilancio della GMG centramericana che si è appena conclusa.

 

 

CONFERENZA STAMPA 28.01.2019

Perché i giovani lasciano la Chiesa

Papa: Ho sottolineato i pastori, ma anche i cristiani, i cattolici ipocriti, no? I cattolici ipocriti no? Cha vanno tutte le domeniche a messa poi non pagano la tredicesima, ti pagano in nero, sfruttano la gente, poi vanno nei Caraibi non solo ai papers ma… a fare le vacanze, con lo sfruttamento della gente. “Ma io sono cattolico, vado tutte le domeniche a messa!”. Se tu fai questo dai una controtestimonianza. E questo è a mio parere quello che più allontana la gente dalla Chiesa. Anche i laici. Ma io direi: non dire che sei un cattolico, se non dai testimonianza. Di’ “io sono di educazione cattolica ma sono tiepido, sono mondano, chiedo scusa, non guardate a me come modello, questo si deve dire. Ma io ho paura dei cattolici così eh? Che si credono perfetti! Ma la storia si ripete, lo stesso Gesù coi dottori della legge, no? “Ti ringrazio Signore perché non sono come questo… povero peccatore…”. Questa è la mancanza di testimonianza. Ce ne sono altre, difficoltà personali, ma il più generale è quella.

 

Il celibato dei preti

Papa: Nel rito latino mi viene in mente una frase di san Paolo VI: “Preferisco dare la vita prima di cambiare la legge del celibato”. È una frase coraggiosa. In un momento più difficile di questo, si era nel ’68-’70. ….

la mia decisione è: il celibato opzionale prima del diaconato no. È una cosa mia, personale, io non la farò. E questo rimane chiaro. È solo il mio pensiero personale. Sono chiuso, forse? Non sento di mettermi davanti a Dio con questa decisone. Padre Lobinger dice che la Chiesa fa l’eucaristia e l’eucaristia la fa la Chiesa. In tanti posti, dice Lobinger, chi fa l’eucaristia? I direttori di quelle comunità sono diaconi o suore o direttamente laici. E Lobinger dice: si può ordinare un anziano sposato, è la sua tesi, ma soltanto che esercita il munus santificandi, cioè che celebri la messa, che amministri il sacramento della riconciliazione e dia l’unzione. L’ordinazione sacerdotale dà i tre munera: regendi, docendi e il santificandi. Il vescovo gli dà soltanto la licenza del santificandi. Il libro è interessante. E forse può aiutare a pensare il problema. Credo che il tema deve essere aperto in questo senso: dove c’è il problema pastorale per la mancanza di sacerdoti. Non dico che si debba fare, perché non ho riflettuto, non ho pregato a sufficienza su questo. Ma i teologi devono studiare. …..

 

Appuntamento di febbraio: contro la pedofilia

 

Papa: L’idea di questo è nata nel G9 perché lì noi vedevamo che alcuni vescovi non capivano bene o non sapevano cosa fare o facevano una cosa buona e un’altra sbagliata e abbiamo sentito la responsabilità di dare una “catechesi”  su questo problema alle conferenze episcopali. Per questo si chiamano i presidenti. Una catechesi che, primo: Che si prenda coscienza del dramma, cos’è un bambino abusato, una bambina abusata. Io ricevo con regolarità gente abusata. Ricordo uno di 40 anni senza poter pregare. È terribile questo, la sofferenza è terribile. Primo: che prendano coscienza di questo. Secondo: che sappiano cosa si deve fare, la procedura perché tante volte il vescovo non sa cosa fare. Una cosa che è cresciuta molto forte e non è arrivata a tutti gli angoli, diciamo così, e poi che si facciano programmi generali, ma che arrivino a tutte le conferenze episcopali. Cosa deve fare il vescovo, cosa deve fare l’arcivescovo che è il metropolita, cosa deve fare il presidente della conferenza episcopale. Ma che sia chiaro in maniera che siano dei, diciamolo in termini un po’ giuridici, che siano dei protocolli che siano chiari.