Protezione dei minori nella Chiesa 1° giorno, “La responsabilità”

21 febbraio 2019

Al via in Vaticano la riunione convocata da papa Francesco con i Presidenti delle Conferenze episcopali di tutto il mondo sul tema “La protezione dei minori nella Chiesa” per riflettere sulle misure concrete da mettere in atto in materia di conoscenza e di prevenzione del fenomeno degli abusi.
Abbiamo seguito, in diretta, la preghiera di apertura e l’intervento introduttivo di Papa Francesco invitando a “trasformare questo male in un’opportunità di consapevolezza e di purificazione”.

A seguire, la relazione del Card. Luis Antonio Tagle, sul compito del pastore di risanare le ferite inflitte dagli abusi, e poi Mons. Charles Jude Scicluna, Arcivescovo di Malta, sull’assunzione delle responsabilità di una Chiesa come ospedale da campo.

In studio Gennaro Ferrara dialoga con Stefania Falasca, vaticanista di Avvenire, per capire l’obiettivo di questo incontro, da considerarsi un momento storico nella Chiesa, che verterà sui tre temi di discussione: la responsabilità, il rendere conto e la trasparenza.

Don Vinicio Albanesi, con 50 anni di sacerdozio, spiega le radici della cultura educativa oppressiva e silente del passato, vissuta in prima persona in seminario.
In collegamento da Piazza San Pietro, Cristiana Caricato fa il punto sullo svolgimento dei lavori anticipando i prossimi interventi, insieme a Philip Pullella giornalista dell’agenzia di stampa Reuters.

IN EVIDENZA

Don Vinicio: “I silenzi bestiali per coprire i crimini”

Falasca: “Lo scopo di questo incontro”

Don Vinicio: “Io vittima di un prete pedofilo”

INTRODUZIONE DI PAPA FRANCESCO

Cari fratelli, buongiorno!
Dinanzi alla piaga degli abusi sessuali perpetrati da uomini di Chiesa a danno dei minori, ho pensato di interpellare voi, Patriarchi, Cardinali, Arcivescovi, Vescovi, Superiori Religiosi e Responsabili, affinché tutti insieme ci mettiamo in ascolto dello Spirito Santo e con docilità alla Sua guida ascoltiamo il grido dei piccoli che chiedono giustizia. Grava sul nostro incontro il peso della responsabilità pastorale ed ecclesiale che ci obbliga a discutere insieme, in maniera sinodale, sincera e approfondita su come affrontare questo male che affligge la Chiesa e l’umanità. Il santo Popolo di Dio ci guarda e attende da noi non semplici e scontate condanne, ma misure concrete ed efficaci da predisporre. Ci vuole concretezza.
Iniziamo, dunque, il nostro percorso armati della fede e dello spirito di massima parresia, di coraggio e concretezza.
Come sussidio, mi permetto di condividere con voi alcuni importanti criteri, formulati dalle diverse Commissioni e Conferenze Episcopali – sono arrivati da voi, io li ho elencati un po’… –. Sono delle linee-guida per aiutare la nostra riflessione che vi verranno consegnate adesso. Sono un semplice punto di partenza, che viene da voi e torna a voi, e che non toglie la creatività che ci deve essere in questo incontro.
Anche a nome vostro, vorrei ringraziare la Pontificia Commissione per la Tutela dei Minori, la Congregazione per la Dottrina della Fede e i membri del Comitato organizzativo per l’eccellente lavoro svolto con grande impegno nel preparare questo incontro. Grazie tante!
Infine, chiedo allo Spirito Santo di sostenerci in questi giorni e di aiutarci a trasformare questo male in un’opportunità di consapevolezza e di purificazione. La Vergine Maria ci illumini per cercare di curare le gravi ferite che lo scandalo della pedofilia ha causato sia nei piccoli sia nei credenti. Grazie.

1A RELAZIONE – CARD. TAGLE: “L’odore delle pecore. Sentire le difficoltà e guarire le ferite, centro del compito del pastore.

2A RELAZIONE – MONS. SCICLUNA: “La Chiesa come ospedale da campo. Assumersi la responsabilità”