“Abbà! Padre! Tutto è possibile a te”

22 maggio 2019

In studio con Nicola Ferrante, il filosofo Vincenzo Rosito, professore presso la Facoltà di Scienze Sociali della Pontificia Università Gregoriana e presso la Facoltà teologica San Bonaventura – Seraphicum, ha approfondito l’udienza generale di questa mattina, dedicata alla conclusione della catechesi di Papa Francesco sulla preghiera del Padre Nostro.

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DIRE ‘PADRE’ A DIO
Possiamo dire che la preghiera cristiana nasce dall’audacia di chiamare Dio con il nome di “Padre”. Questa è la radice della preghiera cristiana: dire “Padre” a Dio. Ma ci vuole coraggio! Non si tratta tanto di una formula, quanto di un’intimità filiale in cui siamo introdotti per grazia: Gesù è il rivelatore del Padre e ci dona la familiarità con Lui. «Non ci lascia una formula da ripetere meccanicamente. // Per esempio, nella notte del Getsemani Gesù prega in questa maniera: «Abbà! Padre! Tutto è possibile a te: allontana da me questo calice! Però non ciò che voglio io, ma ciò che vuoi tu» (Mc 14,36). Abbiamo già richiamato questo testo del Vangelo di Marco. Come non riconoscere in questa preghiera, per quanto breve, una traccia del “Padre nostro”? In mezzo alle tenebre, Gesù invoca Dio col nome di “Abbà”, con fiducia filiale e, pur sentendo paura e angoscia, chiede che si compia la sua volontà.

IN EVIDENZA

Vincenzo Rosito: “Lo Spirito ci mette nel solco che Gesù ha scavato”

Vincenzo Rosito: “La preghiera è esperienza e processo ”

PREGARE COL SOFFIO DELLO SPIRITO
protagonista di ogni preghiera cristiana è lo Spirito Santo. Noi non potremmo mai pregare senza la forza dello Spirito Santo. É Lui che prega in noi e ci muove a pregare bene. Possiamo chiedere allo Spirito che ci insegni a pregare, perché Lui è il protagonista, quello che fa la vera preghiera in noi. Lui soffia nel cuore di ognuno di noi, che siamo discepoli di Gesù. Lo Spirito ci rende capaci di pregare come figli di Dio, quali realmente siamo per il Battesimo. // Pensiamo alle parole iniziali del salmo 22, che Gesù pronuncia sulla croce: «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?» // In quel “mio” c’è il nucleo della relazione col Padre, c’è il nucleo della fede e della preghiera.

Papa Francesco, ricordo di suor Ines Nieves Sancho

Vorrei ricordare con voi oggi, suor Ines Nieves Sancho, di 77 anni, educatrice delle ragazze povere da decenni, uccisa barbaramente in Centrafrica proprio nel locale dove insegnava a cucire alle ragazze. Una donna in più che dà la vita per Gesù nel servizio ai poveri. Preghiamo insieme.

 

“Nostra Signora di Sheshan”
Venerdì prossimo, 24 maggio, celebreremo la festa della Beata Vergine Maria “Aiuto dei Cristiani”, particolarmente venerata in Cina al Santuario di “Nostra Signora di Sheshan”, presso Shanghai.
Tale felice occasione mi permette di esprimere speciale vicinanza e affetto a tutti i cattolici in Cina, i quali, tra quotidiane fatiche e prove, continuano a credere, a sperare e ad amare.
Cari fedeli in Cina, la nostra Mamma del Cielo vi aiuti tutti ad essere testimoni di carità e di fraternità, mantenendovi sempre uniti nella comunione della Chiesa universale.

 

TESTIMONI CON LA VITA
Anche, vorrei salutare il cardinale Falcão, arcivescovo emerito di Brasilia, che sta festeggiando il settantesimo di ordinazione sacerdotale! Bell’esempio! Grazie, Eminenza, per la sua testimonianza.

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