Udienza generale: “Venga il tuo Regno!”

6 marzo 2019

L’inizio della Quaresima è scandito dall’antico rito delle “stationes”, che si rinnova per celebrare la penitenza quaresimale. Diretta speciale del “Diario” per seguire la processione penitenziale del mercoledì delle Ceneri dalla Chiesa di Sant’Anselmo e la Messa con la benedizione e imposizione delle Ceneri nella Basilica di Santa Sabina, con il commento di Gennaro Ferrara e della biblista e teologa Marinella Perroni.
E come ogni mercoledì, il Papa in Udienza Generale, ha proseguito il ciclo di catechesi sulla preghiera del Padre Nostro analizzando il significato della frase “Venga il tuo Regno”.

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UDIENZA GENERALE
Venga il tuo Regno
Papa: “Venga il tuo Regno!”, ripete con insistenza il cristiano quando prega il “Padre nostro”. Gesù è venuto; però il mondo è ancora segnato dal peccato, popolato da tanta gente che soffre, da persone che non si riconciliano e non perdonano, da guerre e da tante forme di sfruttamento, pensiamo alla tratta dei bambini, per esempio. Tutti questi fatti sono la prova che la vittoria di Cristo non si è ancora completamente attuata: tanti uomini e donne vivono ancora con il cuore chiuso. È soprattutto in queste situazioni che sulle labbra del cristiano affiora la seconda invocazione del “Padre nostro”: “Venga il tuo regno!”. Che è come dire: “Padre, abbiamo bisogno di Te! Gesù, abbiamo bisogno di te, abbiamo bisogno che ovunque e per sempre Tu sia Signore in mezzo a noi!”. “Venga il tuo regno, sii tu in mezzo a noi”.

La forza mite di Dio
Papa: “A volte ci domandiamo: come mai questo Regno si realizza così lentamente? Gesù ama parlare della sua vittoria con il linguaggio delle parabole. Ad esempio, dice che il Regno di Dio è simile a un campo dove crescono insieme il buon grano e la zizzania: il peggior errore sarebbe di voler intervenire subito estirpando dal mondo quelle che ci sembrano erbe infestanti. Dio non è come noi, Dio ha pazienza. Non è con la violenza che si instaura il Regno nel mondo: il suo stile di propagazione è la mitezza (cfr Mt 13,24-30).
Il Regno di Dio è certamente una grande forza, la più grande che ci sia, ma non secondo i criteri del mondo; per questo sembra non avere mai la maggioranza assoluta”.