Speciale visita Papa in Campidoglio

26 marzo 2019

Questa mattina, Papa Francesco si è recato in visita in Campidoglio, dove ha incontrato la Sindaca di Roma, Virginia Raggi e l’amministrazione capitolina. Nel suo discorso, il Papa parla di Roma come centro del cattolicesimo, accogliente e ospitale, ponendo una riflessione sulla rinascita morale e spirituale della città eterna con il fine di superare le sfide che ha davanti a sé e di trasformare tensioni e problemi in opportunità di incontro e di crescita per far rifiorire la città.

In studio, Gennaro Ferrara dialoga con Walter Veltroni; Don Stefano Cascio, parroco della Chiesa di S. Bonaventura di Roma; Giuseppe Cerasa, giornalista de “La Repubblica” e Roberto Corbella, segretario generale dell’associazione “Per Roma”.

IN EVIDENZA

Lo sguardo dei Papi su Roma – Walter Veltroni

“Cosa posso fare per Roma?” Corbella

Puntata del pomeriggio

Nell’appuntamento pomeridiano, Gennaro Ferrara ripropone l’ascolto di alcuni passaggi del discorso di Papa Francesco del mattino all’amministrazione capitolina, con il commento di Giacomo Galeazzi vaticanista de La Stampa e Alessandro Acciavatti, storico e saggista che ha da poco pubblicato “Oltretevere – Il rapporto tra i Pontefici e i Presidenti della Repubblica Italiana dal 1946 a oggi” (PIEMME). In collegamento dalla sede de Il Messaggero di Roma, il direttore Virman Cusenza.

Discorso all’Amministrazione Capitolina

Papa: Essa è un organismo delicato, che necessita di cura umile e assidua e di coraggio creativo per mantenersi ordinato e vivibile, perché tanto splendore non si degradi, ma al cumulo delle glorie passate si possa aggiungere il contributo delle nuove generazioni, il loro specifico genio, le loro iniziative, i loro buoni progetti.
…Roma esige e merita la fattiva, saggia, generosa collaborazione di tutti; merita che tanto i privati cittadini come le forze sociali e le pubbliche istituzioni, la Chiesa Cattolica e le altre Comunità religiose, tutti si pongano al servizio del bene della città e delle persone che la abitano, specialmente di quelle che per qualsiasi ragione si trovano ai margini, quasi scartate e dimenticate o che sperimentano la sofferenza della malattia, dell’abbandono o della solitudine.
Non si temano la bontà e la carità! Esse sono creative e generano una società pacifica, capace di moltiplicare le forze, di affrontare i problemi con serietà e con meno ansia, con maggiore dignità e rispetto per ciascuno e di aprirsi a nuove occasioni di sviluppo.

Papa: Roma, perciò, in un certo senso obbliga il potere temporale e quello spirituale a dialogare costantemente, a collaborare stabilmente nel reciproco rispetto; e richiede anche di essere creativi, tanto nella tessitura quotidiana di buone relazioni, come nell’affrontare i numerosi problemi, che la gestione di un’eredità così immensa porta necessariamente con sé.
… La Chiesa che è a Roma vuole aiutare i romani a ritrovare il senso dell’appartenenza a una comunità tanto peculiare e, grazie alla rete delle sue parrocchie, scuole e istituzioni caritative, come all’ampio ed encomiabile impegno del volontariato, collabora con i poteri civili e con tutta la cittadinanza per mantenere a questa città il suo volto più nobile, i suoi sentimenti di amore cristiano e di senso civico.