Il diario di Papa Francesco: Liliana Segre, Marco Impagliazzo, Cettina Militello

3 - 7 giugno ore 17.30

 

LUNEDÌ 3 GIUGNO – ROMANIA: RESOCONTO DELL’ULTIMO VIAGGIO APOSTOLICO DI PAPA FRANCESCO

Apre la settimana del Diario il resoconto dell’ultimo viaggio del Santo Padre in Romania. Ospite in studio la vaticanista del TG2000 Cristiana Caricato.

MARTEDÌ 4 GIUGNO – LA MEMORIA RENDE LIBERI

Martedì 4 giugno il Diario ospita la Senatrice Liliana Segre. Nata a Milano, ha vissuto l’esperienza della deportazione nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau a tredici anni. E’ partita il 30 gennaio 1944 dal Binario 21 della stazione Centrale di Milano ed è stata l’unica bambina di quel treno a tornare indietro. In una sua testimonianza così racconta: “Un conto è guardare e un conto è vedere, e io per troppi anni ho guardato senza voler vedere.” Liliana ha otto anni quando, nel 1938, le leggi razziali fasciste si abbattono con violenza su di lei e sulla sua famiglia. Discriminata come “alunna di razza ebraica”, viene espulsa da scuola e a poco a poco il suo mondo si sgretola: diventa “invisibile” agli occhi delle sue amiche, è costretta a nascondersi e a fuggire fino al drammatico arresto sul confine svizzero che aprirà a lei e al suo papà i cancelli di Auschwitz. Dal lager ritornerà sola, ragazzina orfana tra le macerie di una Milano appena uscita dalla guerra, in un Paese che non ha nessuna voglia di ricordare il recente passato né di ascoltarla. Dopo trent’anni di silenzio, una drammatica depressione la costringe a fare i conti con la sua storia e la sua identità ebraica a lungo rimossa. “Scegliere di raccontare è stato come accogliere nella mia vita la delusione che avevo cercato di dimenticare di quella bambina di otto anni espulsa dal suo mondo. E con lei il mio essere ebrea”.

MERCOLEDÌ 5 GIUGNO – UDIENZA GENERALE

Per riascoltare e approfondire la Catechesi dall’Udienza Generale del mercoledì e analizzare passaggi più salienti che il Santo Padre pronuncerà in Piazza San Pietro insieme al resoconto dell’ultimo viaggio del Santo Padre in Romania, incontro in studio con Mons. Gergely Kovács del Pontificio Consiglio della Cultura.

GIOVEDI’ 6 GIUGNO – SGUARDO SULL’AFRICA

Il Diario dedica la puntata pomeridiana di giovedì 6 giugno all’attesa del Viaggio Apostolico che il Santo Padre realizzerà in Settembre in Africa quando visiterà il Monzambico, il Madagascar e le Mauritius. In studio Marco Impagliazzo Presidente della Comunità di Sant’Egidio e professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Roma Tre nel Dipartimento di Scienze della Formazione.

VENERDÌ 7 GIUGNO – MARIA CON OCCHI DI DONNA

Chiude la settimana al Diario la presenza in studio della teologa Cettina Militello. Docente della Facoltà Teologica di Sicilia e poi del Pontificio Istituto Liturgico, ha insegnato a partire dagli anni ’90 anche in diverse facoltà ecclesiastiche romane. È membro del direttivo della Pontificia Accademia Mariana Internazionale ed è socia di diverse associazioni nazionali e non. Interessante il libro che ha scritto per le edizioni San Paolo “Maria con occhi di donna”. Papa Francesco ha affermato di recente che Maria è stata una donna “normale”. Eppure, da duemila anni la teologia le presta attenzione soprattutto esaltandola. Purtroppo, a tanta esaltazione corrisponde una mancata stima delle donne nel protrarsi dell’antitesi Eva-Maria. Il volume cerca di uscire da questo vicolo cieco. Prova a dire Maria con occhi di donna. Prova a ricondurla al mistero della Chiesa e dunque al popolo di Dio, cui appartiene e che guarda a lei come modello esistenziale nell’ordine della fede, della speranza, della carità. L’Autrice, che ha lungamente insegnato ecclesiologia e mariologia, condivide la sua personale ricerca e in particolare il suo approdo a una mariologia estetica. Attraverso la via della bellezza, la riscoperta della dimensione sororale, l’attenzione alla carne viva che noi siamo, la rilevanza di Maria nell’ambito delle discipline teologiche, emerge da questi nuovi saggi una mariologia “misurata”, che vede Maria soprattutto nel suo tratto discepolare e la coglie pienamente come Chiesa.