“La Buona Novella”

27 giugno 2019

Ospite di Gennaro Ferrara il teologo, giornalista e scrittore Brunetto Salvarani ci sorprende con un nuovo volume dal titolo “De André – La Buona Novella”.
A oltre vent’anni anni dalla scomparsa del cantautore genovese e a cinquanta dalla scrittura di quello straordinario lavoro, ci si chiede da cosa nasca quello sguardo poetico sugli «scartati del mondo» in cui risuonò il vangelo laico di De André…. Nato nel 1956, di Carpi, Salvarani è esperto di ecumenismo e dialogo interreligioso, materie che insegna in diversi istituti teologici italiani.

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IN EVIDENZA

Brunetto Salvarani: “Perché un teologo si occupa di F. De Andrè?”

Papa Francesco, Udienza generale 18 dicembre 2013: “Vero Dio, vero Uomo”

PAPA FRANCESCO UDIENZA GENERALE
Mercoledì, 18 dicembre 2013

Dio ha voluto condividere la nostra condizione umana al punto da farsi una cosa sola con noi nella persona di Gesù, che è vero uomo e vero Dio. Ma c’è qualcosa di ancora più sorprendente. La presenza di Dio in mezzo all’umanità non si è attuata in un mondo ideale, idilliaco, ma in questo mondo reale, segnato da tante cose buone e cattive, segnato da divisioni, malvagità, povertà, prepotenze e guerre. Egli ha scelto di abitare la nostra storia così com’è, con tutto il peso dei suoi limiti e dei suoi drammi. Così facendo ha dimostrato in modo insuperabile la sua inclinazione misericordiosa e ricolma di amore verso le creature umane. Egli è il Dio-con-noi; Gesù è Dio-con-noi. Credete questo voi? Facciamo insieme questa professione: Gesù è Dio-con-noi! Gesù è Dio-con noi da sempre e per sempre con noi nelle sofferenze e nei dolori della storia.

 

Papa Francesco: La mancanza di cibo è mancanza di compassione 

Ai Partecipanti alla 41° Sessione della Conferenza dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura – F.A.O.

Per combattere la mancanza di cibo e l’accesso all’acqua potabile, è necessario agire sulle cause che li causano. All’origine di questo dramma c’è soprattutto la mancanza di compassione, il disinteresse di molti e una debole volontà sociale e politica di rispondere adesso agli obblighi internazionali.
La mancanza di cibo e di acqua non è una questione interna ed esclusiva dei paesi più poveri e fragili, ma riguarda ognuno di noi, perché tutti, con il nostro atteggiamento, partecipiamo in un modo o nell’altro, favorendo o frenando la sofferenza di molti nostri fratelli. Siamo tutti chiamati ad ascoltare il grido disperato dei nostri fratelli e ad adottare ogni misura affinché possano vivere vedendo rispettati i loro diritti più fondamentali.