La preghiera è vita

17 luglio 2019

In studio con Gennaro Ferrara incontriamo padre Frédéric Fornos Sj, direttore internazionale della Rete Mondiale di Preghiera del Papa, fondata 175 anni fa, dal padre gesuita Francesco Saverio Gautrelet con il nome di “Apostolato della Preghiera”, ad oggi, presente in 98 paesi nel mondo, con più di 35 milioni di cattolici.

 

Padre Frédéric Fornos Sj: “La preghiera: relazione cuore a cuore”

 

Papa Francesco, “Il cuore è la preghiera”
L’Apostolato della Preghiera, con la sua Rete mondiale di preghiera per il Papa e in comunione con lui, ricorda che il cuore della missione della Chiesa è la preghiera. State attenti: il cuore della missione della Chiesa è la preghiera. Possiamo fare tante cose, ma senza preghiera la cosa non va. Il cuore è la preghiera. Vi incoraggio a proseguire con gioia nella consapevolezza dell’importanza e della necessità del vostro lavoro. Voi aiutate le persone ad avere uno sguardo spirituale, uno sguardo di fede sulla realtà che li circonda, per riconoscere quello che Dio stesso opera in loro; è un grande sguardo di speranza!

Papa Francesco, “La preghiera è vita”
È importante aiutare le nuove generazioni a crescere nell’amicizia con Gesù attraverso l’incontro intimo con Lui nella preghiera, nell’ascolto della sua Parola, accostandosi all’Eucaristia per essere dono di amore al prossimo. La preghiera personale o comunitaria ci stimola a spenderci nell’evangelizzazione e ci spinge a cercare il bene degli altri. Dobbiamo offrire ai giovani occasioni di interiorità, momenti di spiritualità, scuole della Parola, affinché possano essere entusiasti missionari nei diversi ambienti. Così scopriranno che pregare non li separa dalla vita reale, ma li aiuta a interpretare alla luce di Dio gli avvenimenti esistenziali

Papa Francesco, “Essere intercessori”
Nella Rete di preghiera del Papa si incontrano diverse generazioni; è bello pensare come i nonni possono essere di esempio ai giovani, indicando loro a percorrere la strada della preghiera. La saggezza degli anziani, la loro esperienza e capacità di “ragionare” con il cuore. Qualcuno potrebbe dire: “Ma, padre, si ragiona con la testa!”. No, non è vero: si ragiona con la testa e con il cuore, è una capacità che noi dobbiamo sviluppare. Capacità di ragionare con il cuore. E queste esperienze degli anziani costituiscono un prezioso insegnamento per imparare una feconda metodologia nella preghiera di intercessione. E questa è una grande preghiera, quella di intercessione: “Signore, ti chiedo per questo, ti chiedo per quell’altro…”. E intercedere è quello che fa Gesù in cielo, perché la Bibbia ci dice che Gesù è davanti al Padre e intercede per noi, è il nostro intercessore, e noi dobbiamo imitare Gesù, essere intercessori.