“Come Maria”

9 dicembre 2019

“Quanto bisogno abbiamo di essere liberati dalla corruzione del cuore, che è il pericolo più grave”! Papa Francesco in preghiera in Piazza di Spagna nel giorno dell’Immacolata Concezione.
In studio con Gennaro Ferrara: padre Gian Matteo Roggio, della Congregazione dei Missionari di Nostra Signora de La Salette, e a Stefano Proietti, giornalista e collaboratore presso l’Ufficio Nazionale per le Comunicazioni Sociali della CEI, autore di volume per le Edizioni Dehoniane Bologna dal titolo: “50 grani di Cielo- Riscoprire il Rosario”, parleremo di questa festività appena trascorsa.

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Papa Francesco: “Come Maria”
Oggi celebriamo la solennità di Maria Immacolata, che si colloca nel contesto dell’Avvento, tempo di attesa: Dio compirà ciò che ha promesso. Ma nell’odierna festa ci è annunciato che qualcosa è già compiuto, nella persona e nella vita della Vergine Maria.

Papa Francesco: la preghiera all’Immacolata

E così tu ci rammenti che non è la stessa cosa
essere peccatori ed essere corrotti: è ben diverso.
Una cosa è cadere, ma poi, pentiti,
rialzarsi con l’aiuto della misericordia di Dio.
Altra cosa è la connivenza ipocrita col male,
la corruzione del cuore, che fuori si mostra impeccabile,
ma dentro è pieno di cattive intenzioni ed egoismi meschini.
La tua purezza limpida ci richiama alla sincerità,
alla trasparenza, alla semplicità.
Quanto bisogno abbiamo di essere liberati
dalla corruzione del cuore, che è il pericolo più grave!
Questo ci sembra impossibile, tanto siamo assuefatti,
e invece è a portata di mano. Basta alzare lo sguardo
al tuo sorriso di Madre, alla tua bellezza incontaminata,
per sentire nuovamente che non siamo fatti per il male,
ma per il bene, per l’amore, per Dio!

Papa Francesco, Il seminario: casa di preghiera, studio e comunione
Cari fratelli nell’episcopato e nel sacerdozio,
cari seminaristi!
Vi do il benvenuto nel centenario di fondazione del Pontificio Seminario Regionale Flaminio, voluto da San Pio X. Vi saluto tutti di cuore; ringrazio il Cardinale Matteo Zuppi per le sue parole, e saluto con affetto Mons. Luigi Bettazzi, che è quasi coetaneo del Seminario! Questa importante ricorrenza rappresenta una felice occasione per riflettere sulla bellezza della chiamata al sacerdozio ministeriale, che ci dà il dono e l’impegno di rappresentare il Buon Pastore in mezzo al suo Popolo e vivere come il Buon Pastore in mezzo al suo Popolo.

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