L’allevamento sostenibile nell’Alto Mugello

6 febbraio 2020

Uno dei tanti settori in cui la sostenibilità ha un ruolo fondamentale è quello della zootecnia: come si può avere a cuore la tutela dell’ambiente e al tempo stesso produrre carne di qualità? Per scoprirlo nella puntata andiamo a Firenzuola, a pochi chilometri da Firenze, dove si estende il Mugello, un territorio di confine che riunisce due aree geografiche: il Mugello propriamente detto e l’Alto Mugello o Romagna Toscana. Qui il paesaggio è complesso: dalle fitte boscaglie dei crinali regno del cinghiale, del capriolo e della volpe, alle zone dei castagneti e dell’olivo, dalle ampie superfici pianeggianti coltivate a grano e girasole, al fertile fondovalle dove sono ubicati i principali centri abitati e le vie di comunicazione. Con la nostra troupe ci spostiamo nei pascoli ampi e verdeggianti, a 780 metri di altezza sulle pendici dell’Appennino Tosco-Emiliano, per conoscere Valeria Bruni Giordani, 45 anni, che da giornalista di cronaca si è convertita alla fine degli anni ’90 all’imprenditoria, prendendo in mano assieme alla mamma Elisabetta e alla nonna Vanda, la gestione dell’azienda avviata dal nonno Guido. In 400 ettari, coltivati a erbaio, orzo e farro, conduce un allevamento di 230 animali tra vacche nutrici, tori e vitelloni, secondo il metodo biologico per la produzione di carne bovina che viene trasformata e venduta direttamente in azienda e solo su prenotazione.