Il moscato Loazzolo DOC nell’oasi WWF

7 febbraio 2020

107L’Italia è uno tra i paesi più ricchi di biodiversità e per saperne di più durante questa puntata andiamo in Piemonte, a Loazzolo, un paesino della Langa astigiana a quasi 600 metri sul livello del mare: qui la particolare posizione geografica ha fatto sì che si potesse ottenere una DOC, che è la più piccola d’Italia: quella del Moscato passito Loazzolo Doc. Tra colline scoscese ricoperte di vigneti, conosciamo Giovanni Scaglione, 54 anni, che da otto generazioni conduce una piccola azienda che produce appunto questo vino cosiddetto da meditazione. La sua azienda; Forteto della Luja, si estende per 18 ettari e 10 sono coltivati biologicamente a vigneto, mentre il resto sono boschi, prati stabili, frutta di antiche varietà e nocciole. Le attività vanno dalla coltivazione delle uve moscato e pinot nero alla vinificazione e vendita diretta di vino, alle visite guidate in vigna fino alla gestione dell’Oasi naturalistica affiliata al WWF in cui l’azienda è situata. Qui c’è la seconda particolarità della sua storia: per le tante varierà di orchidee e farfalle che si trovano nei terreni aziendali e tutto attorno, Forteto della Luja ha ottenuto questo riconoscimento, ovvero si tratta di un’area naturale che presenta un habitat di particolare interesse floristico e faunistico e quindi che merita un particolare riconoscimento e una attenta gestione per la salvaguardia della sua biodiversità.