Il riso IGP del Delta del Po

18 febbraio 2020

Per l’undicesima puntata ci spostiamo nel parco regionale veneto del Delta del Po, dove il paesaggio natuarale è segnato profondamente dalla mano dell’uomo che lo ha reso coltivabile, segnando indissolubilmente la storia sociale, economica e paesaggistica di questi luoghi: qui le grandi bonifiche intraprese nel corso dei secoli hanno consentito la messa a coltura di decine di migliaia di ettari precedentemente palustri e salmastri e la storia del Delta è legata alla creazione di risaie già dal 700, sviluppando così le zone rurali tra le provincie di Ferrara e Rovigo, le cui terre furono drenate grazie all’azione di pompe idrovore oggi conservate in un importante museo. A Taglio di Po conosciamo Giorgio Uccellatori, la cui storia da generazioni è profondamente legata a quella delle risaie. Giorgio, 55 anni, perito agrario, insieme al fratello Lino e alla mamma Carla Vittoria conduce la tenuta Ca’ Vendramin, giunta alla 3^ generazione. In una superficie complessiva di 350 ettari, in azienda si coltivano seminativi, cereali come mais, grano duro e tenero, orzo, soia, barbabietola e soprattutto qui si lavora il riso nella sua filiera completa: dalla coltivazione al confezionamento. Si tratta del riso IGP delta del Po, che si riesce a coltivare in maniera sostenibile grazie proprio alle caratteristiche del suolo e alla vicinanza al mare. Negli ultimi anni Giorgio e i familiari si sono anche cimentati nella produzione di birra artigianale, un esperimento nuovo per questi luoghi e che sembra dare però già buoni frutti.