San Severo di Ravenna Vescovo, 1° febbraio

È stato il dodicesimo vescovo di Ravenna. Partecipò al Concilio di Sardica (l’odierna Sofia) nel 342-343. Venne sepolto nella zona di Classe presso Ravenna, detta del ‘Vicus Salutaris’, in un sacello chiamato “monasterium S. Rophili” aderente al Sud della basilica del secolo VI. Secondo l’agiografo medievale Liutolfo, un monaco trafugò le reliquie per portarle in Germania: è infatti venerato oltre che in Emilia-Romagna, Toscana e Marche, anche a Magonza ed Erfurt. Grande testimonianza del culto tributatogli a Ravenna, sono i mosaici di S. Apollinare in Classe (consacrata nel 549), situati nella parte inferiore dell’abside, rappresentanti i vescovi s. Severo, s. Orso, Ecclesio ed Ursicino. Vi è poi la grande basilica di S. Severo, iniziata dal vescovo Pietro III nel 575 e condotta a termine da Giovanni Romano (578-95) e da lui consacrata il 17 maggio 582, collocandovi anche l’arca del santo. Rimase integra fino al secolo XV, poi dopo varie vicende, venne definitivamente abbandonata e distrutta.