Martedì in seconda serata su TV2000

Stefano Massini, autore e interprete de “Lo Zar”, è l’ospite della prima puntata di Retroscena, giunta alla sua diciannovesima stagione. Il programma di Michele Sciancalepore apre il nuovo ciclo di appuntamenti con un viaggio teatrale spiazzante e necessario nella fenomenologia del potere; un’intensa immersione nella figura di Vladimir Putin – vista come un’autobiografia immaginaria, ma fondata sui fatti reali di un leader cresciuto nell’ossessione del controllo – e, al contempo, una riflessione lucida sulle derive delle democrazie contemporanee. Questo e altro a Retroscena – I segreti del teatro, in onda martedì 27 ottobre in seconda serata su TV2000.

Stefano Massini - Foto Filippo Manzini
Stefano Massini – Foto Filippo Manzini

Al centro della puntata, l’intensa intervista che il programma riserva a Stefano Massini, focalizzata su un’opera – Lo Zar – che, dopo il libro Einaudi e una versione televisiva, approda con una struttura ampia e circostanziata sulle tavole del palcoscenico. Massini delinea la figura di Vladimir Putin offrendo dei risvolti inquietanti: l’uomo che si definiva «il peggiore di tutti i teppisti», descritto come «un pezzo di ghiaccio che ha forza nel controllo e nell’autocontrollo», colui che «è riuscito a rimanere in piedi nonostante tutto e tutti» e «a piegare la sbarra». Un potere autoritario che evoca in Massini la violenza dei social, in cui il pollice verso o il pollice recto determinano in positivo o in negativo le sorti di un contenuto. Lo spettacolo nasce da un materiale d’archivio impressionante: la biografia dettata da Putin nel 2000, un racconto ai confini dell’incredibile ma profondamente reale, shakespeariano nella sua ossessione mefistofelica per il comando. Riflettendo con Michele Sciancalepore sulla deriva autoritaria e sulla saturazione della violenza nei linguaggi odierni, Massini individua nel teatro l’ultimo presidio di verità, offrendo una riflessione che colpisce nel segno: «Il teatro è la cosa più meravigliosamente anacronistica che esista oggi: è completamente fuori dal tempo. L’unica cosa che non puoi fare dal divano è il teatro. Per il teatro sei costretto a uscire di casa, prendere la macchina o andare a piedi, chiuderti in un posto insieme a degli sconosciuti e restartene seduto. Questa rigidità lo rende il rito più potente ed emozionante che ci sia rimasto in un’epoca che ha smussato tutti gli angoli». Attraverso una rigorosa prova d’attore fatta di autocontrollo millimetrico e geometrie di luce claustrofobiche, lo spettacolo ammonisce lo spettatore a «non chiudere gli occhi» di fronte all’orrore.

Al termine della puntata l’appuntamento con la “sand artist” Gabriella Compagnone che anche quest’anno realizza in esclusiva per noi le sue emozionanti creazioni sulla sabbia e infine la rubrica W il teatro, con i trailer teatrali degli appuntamenti della scena italiana selezionati da Retroscena.

Retroscena – i segreti del teatro, viaggi nelle {cre}azioni. Un programma di Michele Sciancalepore, in onda su TV2000 (canale 157 SKY, canale 28 digitale terrestre, canale 18 di tivùsat) il martedì in seconda serata, in replica il giovedì (sempre in seconda serata) e la domenica alle 07:30 e in versione radiofonica il venerdì alle 20:00 su InBlu2000.

21 Ottobre 2026