le nostre recensioni

Löhle e Nafrat, in scena le invasioni “barbariche”

Dalla Magna Grecia all’alta pianura padana, dall’acroterio d’Italia, come la definì Tucidide, alla “Leonessa d’Italia”, in memoria dei dieci giorni di resistenza risorgimentale contro gli austriaci nel 1849. Insomma da Reggio Calabria a Brescia, dalla settima edizione della rassegna “Miti Contemporanei” alla decima del “Wonderland festival“. La latitudine è diversa, ma il tema non cambia. […]

Dante a Nairobi. Il teatro che salva

NAIROBI «Ascoltate! Se accendono le stelle, vuol dire che qualcuno ne ha bisogno? Vuol dire che qualcuno vuole che esse siano? Vuol dire che qualcuno chiama perle questi piccoli sputi?». Urlava in forma di domanda retorica il bisogno insopprimibile e trascendente di una piccola luce il poeta russo Majakovskij. A gridare questi stessi versi alcuni […]

ENIA e delle morti in mare

Davide Enia in una scena de “L’abisso” ROMA Una parola che si fa carne. Concreta, viva, insostituibile, necessaria. È l’unica possibilità per tentare di scandagliare le profondità di un’abissale tragedia e le voragini dell’animo umano che la deve fronteggiare. Lo sa bene Davide Enia, il drammaturgo, attore, narratore palermitano cresciuto alla scuola del cunto di […]

La scena è LABIRINTO

NAPOLI Che il teatro sia un sogno è assodato. Un sogno elaborato drammaturgicamente dallo scrittore, assimilato dal regista che lo offre agli attori, i quali a loro volta lo introiettano per poi donarlo allo spettatore, che infine metabolizzerà l’impalpabile materia facendola sedimentare nel proprio inconscio. Tutte queste metamorfosi oniriche, che paiono ovvietà infantili ma che […]

ERACLE L’indicibile dolore

«È un dolore che non si può dire con le parole» e giù per terra. È ciò che dice il Messaggero, prima di crollare al suolo, a strage ormai avvenuta. È la quintessenza del paradosso per chi è deputato a raccontare, a dare colore, calore e carne al verbo. È la negazione di se stesso […]

La Ginestra e i suoi allievi fanno una cosa buona e giusta?

«Volevo raccontare un confronto generazionale tra un cinquantenne e i ragazzi di oggi». L’idea è semplice ma non semplicistica. Riuscire a catturare l’attenzione degli adolescenti, persuaderli a ritrovarsi in un luogo non di sballo, ma in cui a ballare siano i sogni e i progetti, senza le loro protesi tecnologiche a “postare” e immortalare una […]

“Echoes”, spettacolo tra luci e ombre. Rimangono le urla delle donne, «echi» della tirannia maschile

Il titolo è davvero azzeccato: Echoes. Indovinato, però, perché possiede un risvolto negativo. Sono «Echi», infatti, reiterazioni, ripetizioni di dinamiche conflittuali già viste, sentite, sviscerate. Eppure il tema è attualissimo, stringente, urgente, uno di quelli a cui l’arte e il teatro in particolare dovrebbe sempre dare spazio: la violenza sulle donne, il femminicidio, il fanatismo […]

Sul “1984” di Lenton si proietta il presente

MODENA La data è l’unica cosa sbagliata: 1984. Tutto il resto è terribilmente vero. Di naïve c’è solo il giochetto infantile dell’inversione delle ultime due cifre dell’anno in cui è stato scritto: 1948. Tutte le altre intuizioni si sono rivelate calzanti e la mente profetica di George Orwell è stata in grado, col suo romanzo […]

DONNE Speranza attraverso il tempo

Cinque aggettivi per due occhi, quelli di Beatrice Fazi: penetranti, scaltri, dolci, vividi e spiazzanti. Ma questi stessi attributi valgono anche per gli sguardi che l’attrice romana di origine salernitana sta interpretando per una platea sempre gremita ed entusiasta al Teatro7 di Roma fino a domenica. Sono gli occhi di Cinque donne del Sud, l’ultimo […]

I NUOVI del teatro

Uno stupefacente ossimoro. Uno straordinario strappo alla regola. In un paese afflitto da senilità nella direzione degli apparati e nell’attaccamento alle poltrone, da vetuste gerarchie nei poteri decisionali e da pervicaci radicamenti nel controllo della sala dei bottoni, insomma in quello che evidentemente «non è un paese per giovani», a Firenze, in via Ricasoli 3, […]