Emma Dante e Sebastiano Lo Monaco

Emma Dante e Sebastiano Lo Monaco protagonisti della 5ª puntata di Retroscena. Questa settimana il programma di Michele Sciancalepore fa un salto temporale, geografico e tematico vertiginoso partendo da Siracusa, dove si è svolto il 54° Festival del Teatro Greco, e arrivando a Santarcangelo di Romagna per la 48ª edizione dello storico appuntamento dedicato alla performance contemporanea internazionale. A Siracusa, l’indicibile dolore è il perno attorno al quale ruota l’Eracle di Euripide diretto da Emma Dante: «Il nervo scoperto da enfatizzare – precisa la Dante nell’esclusiva intervista con Michele Sciancalepore – è la mancata accettazione del morire che attraversa tutto il testo euripideo dove peraltro la morte è dappertutto». È invece l’accoglienza dello straniero il tema rimarcato nell’Edipo a Colono di Sofocle allestito dal regista greco Yannis Kokkos in cui Sebastiano Lo Monaco è un Teseo possente e misurato: «Edipo è il naufrago per eccellenza e l’Edipo è la tragedia in cui c’è il naufragio dell’uomo, un naufragio sia della vita privata che di quella pubblica» afferma l’attore e regista siciliano che sottolinea come la sua profonda fede cristiana abbia innervato non solo questa interpretazione ma anche tutta la sua vita artistica. Nella seconda parte di questo quinto appuntamento, poi, un intenso reportage del Santarcangelo Festival, rassegna diretta da Lisa Gilardino ed Eva Neklyaeva. Attorno al claim “Cuore in gola”, il Festival propone performance al di là dell’ovvio e del conosciuto: «Questo è il modo in cui vogliamo raccontare la libertà» afferma la Neklyaeva parlando di questa edizione in cui gli spettatori sono stati invitati ad attraversare luoghi sconosciuti del territorio e del proprio inconscio, con modalità di visione non convenzionali e immersive. In conclusione, come sempre, la nostra “sand artist” Gabriella Compagnone con la sua appassionante creazione artistica sulla sabbia, e l’imperdibile appuntamento con la rubrica “CheTeatroFa”, la mappa degli appuntamenti e delle “temperature” teatrali più significative della nostra penisola in stile meteo.