Il Festival Incanti di Torino

È interamente dedicata al sogno e alla meraviglia l’8ª puntata di Retroscena. “Non sono solo burattini” i protagonisti questa settimana del programma di Michele Sciancalepore. Infatti il Festival Incanti di Torino svela i segreti di chi anima e viene animato dalle marionette. Un appuntamento pieno di stupori e rivelazioni grazie anche alla memoria di Retroscena che riporta in vita i “Piccoli” di Podrecca, i mitici burattini che Walt Disney definì magici, Charlie Chaplin geniali e Greta Garbo divini. Si parte da Torino e dal Festival Incanti, rassegna internazionale di teatro di figura che quest’anno ha compiuto 25 anni. Tema di questa edizione è stato il viaggio, da Odisseo ai giorni nostri. Nel ricco reportage Retroscena svelerà i segreti della speciale relazione che lega il marionettista al suo pupazzo. «Il marionettista è colui che dà il soffio vitale» afferma Alberto Jona, direttore artistico del festival. «C’è un rapporto molto particolare fra l’animatore e l’oggetto; è un po’ come essere in bilico tra la vita e la morte». Ed è un soffio vitale sospeso tra mito e poesia quello che infonde agli oggetti la Compagnia Philippe Genty con “La pelle du large – adattamento per cavatappi dell’Odissea”, spettacolo ispirato appunto all’Odissea di Omero. Mentre diventa narratore del tempo presente il soffio che Neville Tranter, uno dei più originali padri del nuovo teatro di figura, dà ai suoi burattini di grande taglia portando in scena “Babylon” in cui il capitano di una nave aspetta gli ultimi rifugiati per condurli a una sorta di terra promessa. Nella seconda parte di questo ottavo appuntamento la rubrica Retroscena Memory rievoca i “Piccoli“ di Podrecca ovvero le marionette della Compagnia dei Piccoli fondata da Vittorio Podrecca che in oltre 50 anni di attività, dal 1914 fino alla fine degli anni ‘60, si sono esibite nei più grandi teatri di tutto il mondo, riscuotendo un successo planetario e divenendo veri e propri “divi”. Sono solo marionette senz’anima o questi “pezzi di legno” sono capaci di interazione? Di certo i più grandi artisti del mondo dello spettacolo hanno ammirato e ammirano questo prodigio tutto italiano. In conclusione, come sempre, la nostra “sand artist” Gabriella Compagnone con la sua appassionante creazione artistica sulla sabbia, e l’imperdibile appuntamento con la rubrica “CheTeatroFa”, la mappa degli appuntamenti e delle “temperature” teatrali più significative della nostra penisola in stile meteo.