Puntata del 14 aprile 2015

Cirque Éloize: 12 discipline circensi per una sola identità! Un’esplosione di break dance, hip hop, acrobazie mozzafiato, colori, proiezioni e fisicità ineguagliabili! I talentuosi artisti canadesi esprimono la loro urban dance attraverso la teatralità e l’umanità. Sono loro i protagonisti della diciannovesima puntata di “Retroscena – I segreti del teatro”, il programma di Michele Sciancalepore, in onda su TV2000.
Lontano dalla concezione del circo “old school”, è approdato in Italia un spettacolo che sfida le leggi della gravità: “ID”, ovvero “Identity”. La compagnia del Cirque Éloize – che ha al suo attivo 4.000 performance, in più di 436 città, di 36 Paesi – ha portato in scena una quindicina di artisti multidisciplinari che svelano alle telecamere di “Retroscena” i segreti del loro “training”, le fatiche e le tecniche dei loro allenamenti. La storia si svolge nel cuore di una convulsa metropoli, un non-luogo dove l’uomo si “accende” per esprimere la sua vera identità. Performance da lasciare senza fiato, dove il corpo diventa scultura e la fatica viene sublimata in perfezione e dinamicità. Uno show giovane e “underground” che è riuscito a stregare anche il pubblico di Broadway. Da non perdere!
Le telecamere di “Retroscena” si spostano a Bologna, Teatro Laboratorio delle Arti, con “Pinocchio leggermente diverso” di Virgilio Sieni e con Giuseppe Comuniello. Giuseppe/Pinocchio è un danzatore non vedente; è lui ad accompagnarci lungo un percorso intimo e inquieto. Il palcoscenico è cosparso di nastri adesivi per permettere al danzatore di orientarsi sulla scena. Riconoscibili sono i simboli dell’universale fiaba, ma se ci si aspetta di vedere rappresentata in modo didascalico la favola di Collodi si rimane spiazzati. Il “Pinocchio” di Sieni è uno spettacolo denso di poesia, che indaga la nascita e la crescita dell’uomo: sentirsi come “legno dentro al legno”, per poi scoprire attraverso l’ascolto, il gesto e il movimento, la “materialità” dei sensi.
Avete mai sentito parlare di Nomadelfia? Retroscena è stata ospitata nella comunità di don Zeno – territorio all’interno del comune di Grosseto – in occasione delle prove dello spettacolo: “I ragazzi di don Zeno”. Una commedia musicale frutto di un laboratorio teatrale, con circa 90 attori non professionisti ma desiderosi di far conoscere la loro realtà e la storia eroica del suo fondatore. Mescolando varie forme di teatro – dalla commedia dell’arte al musical – lo spettacolo concilia divertimento e riflessione, con lo scopo di essere “spettacolo di popolo per il popolo”. I “nomadelfi”, attori-non attori innamorati del teatro, aprono le porte a tutti noi per renderci partecipi di un processo creativo “affollato”.