Oltre la rissa: il volto mutevole della violenza tra adolescenti
Negli ultimi anni, la violenza tra i giovani in Italia ha assunto contorni sempre più preoccupanti e complessi. Secondo l’ultimo rapporto ESPAD®Italia, quasi il 40% degli adolescenti tra i 15 e i 19 anni ha partecipato a risse nel 2023, con un aumento di sette punti percentuali rispetto al 2019. Gli episodi estremi sono in crescita: il 6,2% ha danneggiato beni pubblici o privati, mentre il 5,8% ha causato gravi ferite a qualcuno. Ancora più allarmante è il dato sugli omicidi commessi da minorenni, quasi triplicati nel 2024 secondo la Criminalpol, e la diffusione di armi tra i ragazzi, che diventano simboli di status e appartenenza. Il fenomeno non riguarda solo i maschi: anche le ragazze partecipano sempre più attivamente, spesso con modalità più sottili e manipolative, soprattutto nei contesti digitali. Il confine tra violenza online e offline si fa sempre più labile: il 47% degli studenti ha subito episodi di cyberbullismo e il 32% li ha messi in atto, con una crescente spettacolarizzazione degli scontri sui social. Le cronache recenti raccontano di aggressioni con coltelli tra giovanissimi, pestaggi di gruppo e risse organizzate, mentre la ricerca di visibilità e riconoscimento all’interno dei gruppi spinge molti adolescenti verso comportamenti sempre più estremi. In questo scenario, la violenza sembra diventata una modalità abituale per affermare la propria identità e ottenere accettazione sociale.
Siamo Noi, programma pomeridiano di Tv2000 in diretta alle 15.15, ne parla con: Raffaella Franza, psicologa e psicoterapeuta del CePID (Centro Psichiatrico Integrato di ricerca, prevenzione e cura delle Dipendenze) – Policlinico Gemelli di Roma; Nicola Ferrigni, sociologo; Giuliano Giubilei, giornalista;
5 Maggio 2025