Giulia Caprotti, Cuochi a colori

La storia del progetto “Cuochi a colori” inizia presso l’associazione Arcobaleno. Nel tempo l’associazione si rende conto che le persone che arrivano nel nostro paese in cerca di lavoro, per necessità si adattano a lavori occasionali non qualificati, perdendo gran parte delle loro competenze. Come poter recuperare il portato culturale e professionale di ognuno? La risposta è la nascita di Cuochi a colori: un’impresa che trasmette i valori del dialogo e della condivisione attraverso un’esperienza conviviale e interculturale: cucinando buon cibo e raccontando belle storie, costruendo gli eventi e cene come piccole esperienze di interculturalità, dove la convivialità del cibo diviene sfondo a incontri tra persone e promuovendo educazione alimentare e intercultura nelle scuole.