La testimonianza di Sabrina Milanovic, rom kanijarka, 25 anni, mediatrice culturale
La testimonianza di Sabrina Milanovic, rom kanijarka, 25 anni, mediatrice culturale
La testimonianza di Sabrina Milanovic, rom kanijarka, 25 anni, mediatrice culturale
Giorgio Bezzecchi, Rom vicepresidente dell’Opera Nomadi, ci aiuta ad inquadrare la realtà del mondo nomade, mostrando alcuni dati che dimostrano come tanti luoghi comuni sui nomadi in Italia siano infondati.
Nedzad Husovic, 23 anni, rom calderaio, è uno dei firmatari di una lettera pubblicata da diverse testate italiane tra il 4 e il 5 febbraio scorso, in cui chiedevano ai media di non fomentare l’odio nei confronti del popolo rom.
L’intervista a Rebecca Covaciu, Rom di 19 anni, che frequenta il 4° anno del liceo artistico Boccioni di Milano.
Le stime più recenti parlano di circa 600 mila italiani malati di Alzheimer. E le previsioni, anche in considerazione dell’invecchiamento progressivo della nostra popolazione, ritengono possibile che il numero triplichi nei prossimi 30 anni. Una vera e propria priorità socio sanitaria, alla quale già oggi fanno fronte in Italia 3 milioni di persone, che ogni […]
Ci sono Regioni virtuose, che riescono a finanziare e a proporre ai malati di Alzheimer e alle loro famiglie progetti davvero innovativi, come quello del Museo Benozzo Gozzoli di Firenze.
Stefania Cultrera, figlia di un papà malato di Alzheimer ricoverato in una delle strutture del Pio Albergo Trivulzio di Milano. Le e molti altri familiari di pazienti ricoverati, hanno denunciato, nei giorni scorsi, una grave insufficienza nell’assistenza dei loro congiunti. La sua testimonianza a “Siamo noi”
Fra le esperienze che sono giunte in aiuto dei familiari dei malati di Alzheimer, quella che negli ultimi anni ha avuto maggiore diffusione in Italia è quella degli Alzheimer Caffè. A “Siamo noi” abbiamo visitato quello di Torino
La sollecitazione manuale, culturale e mentale è, per un malato di Alzheimer, importante e indispensabile. Ed è quello che accade ogni giorno in tanti centri diurni come la casa Aima di Napoli, che il nostro Andrea Postiglione ha visitato per noi.
La sollecitazione manuale, culturale e mentale è, per un malato di Alzheimer, importante e indispensabile. Ed è quello che accade ogni giorno in tanti centri diurni come la casa Aima di Napoli, che il nostro Andrea Postiglione ha visitato per noi.