Caffè aiuta la memoria e riduce il rischio di demenza
Bere due o tre tazze di caffè al giorno potrebbe non essere solo un piacere ma un piccolo investimento per il cervello. Lo dice uno studio pubblicato su Jama e firmato da Harvard che ha seguito oltre 130 mila persone per più di quarant’anni, analizzando dieta, memoria e diagnosi di demenza. Il risultato è chiaro: chi beve caffè con caffeina ha un rischio più basso di sviluppare demenza. Il tè funziona allo stesso modo con una o due tazze al giorno. Il decaffeinato invece non mostra benefici significativi. A fare la differenza sarebbe la caffeina insieme ai polifenoli che riducono infiammazione e stress cellulare e migliorano la salute dei vasi sanguigni. La ricerca è impressionante anche per la durata. Due grandi studi americani iniziati negli anni settanta e ottanta con un totale di 11 mila casi di demenza registrati.
Servizio di Monica Di Loreto
8 Aprile 2026