La carica dei virus estivi, più a rischio i bambini
Sul fronte della salute, attenzione con il caldo della carica dei cosiddetti virus estivi. I più a rischio sono i bambini. Servizio di Elena Seno
Sul fronte della salute, attenzione con il caldo della carica dei cosiddetti virus estivi. I più a rischio sono i bambini. Servizio di Elena Seno
Il Vesuvio ha ballato al ritmo di jazz con la musica di Dhafer Youssef. A 1200 metri di quota, a due passi della caldera che distrusse Pompei ed Ercolano. Servizio di Luigi Ferraiuolo
Scuola. Gli esami di riparazione non si svolgeranno più a settembre ma saranno anticipati al mese di agosto. Vacanze accorciate dunque per studenti, famiglie e insegnanti. Servizio di Erika Calvani
Create nel mondo spazi di ascolto e di annuncio del Vangelo. E’ l’esortazione che Papa Francesco ha rivolto alle religiose clarettiane ricevute oggi in occasione del 18esimo capitolo generale. Servizio di Cristiana Caricato
Cento giorni di guerra in Sudan. Dal 15 aprile scorso, secondo l’Unicef, sono stati uccisi almeno 435 bambini. Nonostante gli sforzi diplomatici, non si intravede ancora alcuno spiraglio di pace. Servizio di Letizia Davoli
Caro temperature e caro prezzi. Dalle difficoltà all’agricoltura per il grande caldo, sui banchi l’aumento dei prezzi di frutta e verdura. Servizio di Beatrice Bossi
Elezioni in Spagna, i popolari primo partito ma i voti pongono in salita la formazione del governo. Ipotesi di ritorno in cabina elettorale che viene esclusa invece dal premier spagnolo uscente Pedro Sanchez. Servizio di Leonardo Possati
Le isole della Grecia in fiamme: dopo Rodi brucia anche Corfù. L’aeroporto greco di Rodi trasformato in un accampamento. L’unità di crisi della Farnesina al lavoro per la sicurezza degli italiani presenti. Giorgi
Migranti. Il Presidente della repubblica Sergio Mattarella ha ricevuto al Quirinale il presidente tunisino Saied. Riconoscenza dal ministro Piantedosi per l’isola di Lampedusa: meriterebbe il premio Nobel per la pace. Mentre continuano gli sbarchi. Servizio di Federico Plotti
In Israele ancora proteste per la riforma della giustizia voluta dal governo di Benyamin Netanyahu. 150 tra le maggiori aziende del paese sono in sciopero. Diversi gli arresti fuori dal Parlamento che, nel pomeriggio, ha approvato la riforma. Servizio della corrispondente da Gerusalemme, Alessandra Buzzetti