TG2000, 9 febbraio 2022 – Ore 18.30
In conduzione: Clara Iatosti
In conduzione: Clara Iatosti
È accaduto ancora. Trovato senza vita in casa un anziano a Ortona, in provincia di Chieti. Un nuovo dramma della solitudine. Il xcommento del presidente dell’Associazione nazionale lavoratori anziani (Anla), Edoardo Patriarca. Servizio di Barbara Masulli
Oggi è la giornata nazionale degli stati vegetativi. Sono circa 3500 le famiglie italiane coinvolte in questa difficile situazione: sostegno sanitario ma anche economico è quello che chiedono. Servizio di Cesare Cavoni
Il giorno dopo la missione di Macron in Russia e Ucraina, continua il dialogo diplomatico. Nessun passo avanti per un accordo. Servizio di Luciano Piscaglia
Due dipendenti del programma alimentare mondiale, agenzia dell’Onu, rischiano di finire sotto processo per la vicenda dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci, uccisi in Congo il 22 febbraio dell’anno scorso. Servizio di Raffaella Frullone
Ai giochi di Pechino, giornata senza medaglie. Delude Michela Moioli nello snowboardcross. Ma c’è ancora grande euforia nel clan azzurro per lo storico oro conquistato nel curling. Servizio di Marco Bergamaschi
L’ultimo caso a Rimini dove un 14enne ha accoltellato un compagno di classe durante una lezione. Sono sempre più frequenti gli episodi di violenza nelle scuole. Il commento dello scrittore Eraldo Affinati. Servizio di Beatrice Bossi
Oggi in aula a Montecitorio è approdato il testo sul fine vita. Attesa per la prossima settimana la pronuncia della Consulta sull’ammissibilità del referendum che mira a depenalizzare l’omicidio del consenziente. Servizio di Pierluigi Vito
“La vita è un diritto. La morte va accolta, non somministrata”. Così Papa Francesco nella catechesi di oggi in Vaticano. “Eutanasia e suicidio assistito” dice sono “inaccettabili”. Servizio di Paolo Fucili
Alla Camera è approdato il testo sul fine vita. Attesa per la prossima settimana la pronuncia della Consulta sull’ammissibilità del referendum. Il commento di Alfredo Mantovano, vicepresidente del Centro Studi Rosario Livatino