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Ci sono troppe “vittime innocenti”, come i bambini iraniani che erano a scuola e sono rimasti uccisi nel primo giorno di guerra di Israele-Usa. E poi c’è anche quel bambino del Libano che, alla visita del Papa lo scorso dicembre, sventolava un cartello di ‘benvenuto’ ed ora è morto sotto le bombe. Papa Leone XIV confida di portare la foto di quel piccolo con sé. Il Pontefice parla con i giornalisti sul volo che da Malabo lo ha portato a Roma, a conclusione del suo viaggio in Africa. Affronta anche la questione dei migranti che non possono essere “trattati come animali”. In primo piano anche la questione migranti. “Personalmente credo che uno Stato abbia il diritto di stabilire regole per i suoi confini” ma “quando arrivano le persone sono esseri umani” e “non possono essere trattati peggio degli animali”, dice nella conferenza stampa con i giornalisti. A questo premette una domanda, proprio nel viaggio di ritorno da quell’Africa dalla quale molti partono in cerca di una vita migliore. Ricorda il “tutti, tutti, tutti” lanciato da Papa Francesco ma ne dà una nuova interpretazione: “Tutti sono invitati, tutti sono invitati a seguire Gesù, tutti sono invitati alla conversione”.

23 Aprile 2026