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Alla vigilia del quarto anniversario dall’inizio dell’aggressione russa, Kiev è una città in enorme difficoltà. Il racconto dell’inviato del Tg2000, Vito D’Ettorre.
I bombardamenti di ieri notte, di due notti fa, alla periferia della capitale, 10 violente esplosioni che sono state avvertite in tutta la capitale hanno di nuovo messo in ginocchio l’Ucraina per quanto riguarda l’approvvigionamento energetico. Sono state colpite le infrastrutture, alcune infrastrutture che alimentano la capitale. In questo momento Kiev va avanti grazie ai generatori ad alta potenza che riescono ad alimentare le scuole, gli ospedali, alcuni esercizi commerciali, alcuni condomini, ma soprattutto nella riva destra del Dnipro. La situazione è drammatica con migliaia di utenze bloccate, questo vuol dire migliaia di famiglie al gelo e senza energia elettrica dunque al buio. Proprio oggi sono arrivati altri 10 generatori ad alta potenza donati dall’Italia. Nei giorni scorsi altri generatori erano arrivati dalla Santa Sede donati da Papa Leone.

23 Febbraio 2026