Covid, in Italia lieve rallentamento
In Italia ieri raggiunta quota 1 milione di casi dall’inizio della pandemia. Ma nell’analisi dei fattori emerge un primo rallentamento. Servizio di Letizia Davoli.
In Italia ieri raggiunta quota 1 milione di casi dall’inizio della pandemia. Ma nell’analisi dei fattori emerge un primo rallentamento. Servizio di Letizia Davoli.
In Lombardia, zona rossa già da diversi giorni e con gli ospedali ancora sotto pressione, adesso sono le province intorno Milano a preoccupare per l’andamento dei contagi. Il servizio di Luciano Piscaglia
Per il momento la Campania resta zona gialla. Intanto un paziente sospetto di contagio covid muore nel bagno dell’ospedale Cardarelli di Napoli. Servizio di Luigi Ferraiuolo
Tra gli effetti collaterali del covid, anche l’aumento della povertà. Porta a porta della solidarietà attivato dalla Caritas di Perugia. Servizio di Vito D’Ettorre
Obiettivo: evitare un lockdown totale nazionale. Così dice il presidente del Consiglio Conte ma il governo in queste ore sta valutando, dati alla mano, ulteriori misure restrittive. Nessuno scenario è escluso. Servizio di Augusto Cantelmi.
Milano e la Lombardia sono già zona rossa ma la tensione non si allenta sul sistema sanitario. Servizio di Maurizio Di Schino.
La Campania sta diventando un caso: al momento è zona gialla ma da giorni si discute su nuove misure con continui rimpalli polemici tra governo e regione e tra quest’ultima e il comune di Napoli. Servizio di Luigi Ferraiuolo.
Tante speranze suscita il vaccino anti covid che presto sarà prodotto dalla Pfizer. L’Italia avrà accesso ad oltre 40 milioni di dosi. Intanto però il vaccino che già c’è, quello contro l’influenza, non si riesce a reperire in Italia: mancano 15 milioni di dosi. Servizio di Francesco Durante
In queste ore s’infiamma il dibattito politico sulle decisioni da prendere per fronteggiare la grave emergenza. Durissimo il braccio di ferro con le Regioni. Servizio di Augusto Cantelmi.
La situazione pandemia in Italia: oggi pomeriggio potrebbe arrivare la decisione di aggravare le restrizioni per 4 o 6 regioni. Quattro milioni di studenti sono tornati in didattica e distanza e i medici, senza mezze misure, chiedono di chiudere tutto il paese. Servizi di Letizia Davoli e Pierluigi Vito.