Continua l’invasione di Gaza City. Sono 400 mila i palestinesi in fuga
Continua l’invasione di Gaza City da parte delle forze israeliane, 400 mila i palestinesi in fuga verso sud. Servizio di Elena Seno
Continua l’invasione di Gaza City da parte delle forze israeliane, 400 mila i palestinesi in fuga verso sud. Servizio di Elena Seno
Israele ha lanciato un pesante attacco terrestre a Gaza City. Le famiglie degli ostaggi contro Netanyahu. Servizio di Antonio Soviero e Alessandra Buzzetti
Medio Oriente, l’esercito israeliano è entrato a Gaza City: sono almeno 60 le vittime tra i palestinesi. Servizio di Elena Seno
“Noi ci troviamo bene, è vero che la situazione è molto grave in tutta la Striscia, particolarmente a città di Gaza, è molto precisa molto più particolare e la zona ovest e nord-ovest della città. Si sentono dei colpi molto forti, ma più lontani paradossalmente, comunque delle volte la terra trema e però sappiamo che […]
“La risposta all’attacco di Israele al Qatar deve essere «chiara, decisa e, soprattutto, deterrente”, sono le parole di re Abdullah II di Giordania al vertice dei Paesi arabo-islamici in corso a Doha. Israele si appresta all’operazione di terra a Gaza City. Servizio di Maurizio Di Schino
Israele come una super Sparta per fare i conti con l’isolamento internazionale, che potrebbe riguardare anche l’industria bellica. Con questa immagine, il primo ministro Netanyahu ha ammesso oggi pomeriggio l’alto prezzo che la sua politica fa pagare al Paese. Addossa la colpa alla massa di musulmani, capaci di far piegare i Governi occidentali, specialmente europei, […]
È sempre più tesa la situazione in Medio Oriente. Servizio di Massimiliano Cochi
È di due persone il bilancio dei feriti, dopo un attacco ad un kibbutz vicino Gerusalemme. La riflessione di Padre Romanelli, sacerdote a Gaza. Servizio di Massimiliano Cochi e Alessandra Buzzetti
In Medioriente, infuriano le polemiche dopo l’attacco israeliano contro gli uomini di Hamas in Qatar mentre proseguono i bombardamenti sulla Striscia. Servizio di Massimiliano Cochi
“Era una trappola concordata da Israele e Stati Uniti”, dice Eyal Pinko, analista con 20 anni di esperienza nell’intelligence militare israeliana. Servizio di Alessandra Buzzetti