Stati Generali Natalità, le voci della gente
Le voci della gente agli Stati Generali della Natalità.
Le voci della gente agli Stati Generali della Natalità.
La Gran Bretagna fornirà missili a lungo raggio all’Ucraina. Mosca reagisce. Intanto il presidente ucraino Zelensky domani sarà a Roma. Il servizio di Fabio Bolzetta.
Caos al confine tra Messico e Stati Uniti dove a mezzanotte è scaduta la norma anticovid voluta da Trump che regolava gli ingressi nel paese, sostituita da norme ancora più restrittive. Il servizio di Marco Burini.
In Sudan le parti in guerra hanno firmato un accordo per consentire l’assistenza umanitaria mentre sono ancora in corso colloqui per raggiungere un cessate il fuoco. Il servizio di Maurizio Di Schino.
Salute, oggi è la Giornata della fibromialgia, è una forma comune di dolore muscolo-scheletrico diffuso e di affaticamento che colpisce circa 2 milioni di italiani. Il servizio di Barbara Masulli.
Lo Zecchino D’Oro sbarca per la prima volta nei teatri italiani. Uno spettacolo interattivo per le famigli e con i bambini del Piccolo Coro dell’Antoniano e le canzoni che hanno accompagnato l’infanzia di intere generazioni. Il servizio di Francesco Durante.
Contrastare la politica di aggressività della Russia è un passo necessario ma questo “Non ci deve distogliere dalla ricerca di un approdo di pace”. Lo ha detto il presidente Mattarella durante il colloquio con il premier norvegese. Servizio di Augusto Cantelmi
Ucraina, insieme ai volontari della comunità Papa Giovanni XXIII nei sotteranei di Mykolaiv, città lungo il cosiddetto fronte meridionale, dove la gente cerca protezione dalle bombe russe. Servizio di Elena Seno
Ucraina. L’esercito di Kiev dopo mesi di strenua difesa guadagna terreno nei pressi di Bakhmut, città simbolo della battaglia per il Donbass. Mosca per la prima ammette di trovarsi in difficoltà. “Ma per la più volte annunciata controffensiva dobbiamo aspettare, abbiamo ancora bisogno di tempo” dice il presidente Zelensky. Servizio di Barbara Masulli
Uno dei problemi più gravi e cronici della sanità italiana, ma non l’unico, resta quello delle lunghissime liste d’attesa. Anche 2 anni per una mammografia o per un controllo al cuore, evidenzia Cittadinanzattiva nel suo consueto rapporto civico sulla salute. Servizio di Letizia Davoli