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È in Ungheria che divenne famoso Carl Lutz, diplomatico svizzero, grazie al suo impegno a favore degli ebrei ungheresi durante la seconda guerra mondiale. Con il suo aiuto furono salvati dalla morte nei campi di concentramento nazisti oltre 60.000 persone, la metà di tutti i sopravvissuti fra gli ebrei ungheresi. Il famoso diplomatico svedese Raoul Wallenberg, che arrivò nel 1944 a Budapest, elogiò il prezioso operato dello svizzero. Ma, dopo la guerra, al rientro in patria, la Svizzera ammonì Lutz per non avere rispettato le proprie competenze. Solo nel 1995, il governo federale si scusò ufficialmente per averlo dimenticato così a lungo. Il museo Yad Vashem ha onorato Carl Lutz e la sua prima moglie Gertrud nel 1965, assegnando loro il titolo di Giusti fra i popoli. Un efficace documentario, “Carl Lutz, l’eroe dimenticato” di Daniel Van Aarburg, ha riportato in luce la sua storia.
Dalla puntata di TGtg – Telegiornali a confronto del 27 gennaio 2016 condotta da Clara Iatosti.

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28 Gennaio 2016