Il programma

Tgtg è un telegiornale al quadrato, il telegiornale dei telegiornali.
Tgtg comincia quando gli altri telegiornali finiscono e parte da dove gli altri si sono fermati, dalle notizie e dai loro riflessi sulle nostre vite.
Tgtg è un post-telegiornale, una rassegna ragionata delle edizioni principali dei tg della sera.
Ripercorrendo le aperture e i titoli principali di tutti i tg offre il racconto della giornata. Al centro del programma le notizie, i fatti del giorno: conoscerli, comprenderli meglio e solo dopo eventualmente commentarli è l’obiettivo della trasmissione.
Un’informazione in forma di diario. Per provare ad annotare qualche punto fermo nel flusso ormai ininterrotto e incessante delle notizie.

I telegiornali sono ancora il luogo principale di informazione degli italiani ma non sono l’unico: ormai il web e i social sono parte integrante e per molti preponderante della propria dieta mediatica. Qui si forma e in alcuni casi si deforma l’opinione pubblica. Tgtg è dunque anche il telegiornale della rete dove le emittenti non sono sette come le tv generaliste ma tante quanti sono gli utenti e dove diventa fondamentale distinguere i fatti del giorno dai “fattoidi” del giorno, le notizie dalle bufale, le verità dalle postverita’. Ma anche dove spesso le cose accadono prima e dove ormai si svolge gran parte della nostra vita.

Arricchiscono il programma due appuntamenti fissi.
Montecitorio Selfie di Augusto Cantelmi, le incursioni spiazzanti del parlamenterista del Tg2000 con il suo smartphone nei palazzi della politica e dintorni.
E ogni venerdì Cous Cous tv a firma di Laura Battaglia, uno sguardo sorprendente sul mondo musulmano raccontato attraverso i programmi trasmessi dalle tv arabe.

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