Burundi, il Paese più infelice – 3 gennaio 2019

La guerra tra Hutu e Tutsi è teoricamente finita da tempo, ma il Burundi ne porta ancora le ferite profonde. E un altro conflitto potrebbe essere all’orizzonte, viste le tensioni crescenti con il vicino Rwanda. L’instabilità è all’ordine del giorno, in un Paese che ha problemi enormi: uno dei principali è la povertà straripante, tra una popolazione che ha il reddito pro capite più basso al mondo. È questo l’argomento di Today, l’approfondimento di Tv2000 dedicato all’attualità internazionale.

 

Sul piano politico interno, il presidente Nkurunziza – tornato a una logica di odio etnico contro la minoranza Tutsi – cerca di mantenere a tutti i costi il potere: ad aprile 2015 si ricandidò per la terza volta, nonostante la Costituzione lo vietasse; a maggio 2018 ha fatto svolgere un referendum che di fatto potrà tenerlo in carica fino al 2034. Ma la situazione è ancora più grave sul fronte economico e sociale: medici in fuga all’estero, insegnanti pagati in ritardo, calo della domanda interna e del potere d’acquisto, aumento della disoccupazione e contemporaneamente anche delle tasse. L’Unione europea ha sospeso gli aiuti diretti, per punire il regime, ma non il finanziamento ai progetti delle Ong: come quelli dell’italiana AVSI per combattere la violenza di genere, raccontati dal reportage di Aldo Gianfrate. L’ospite in studio, con Andrea Sarubbi, è padre Giulio Albanese, direttore “Popoli e Missione”.

La puntata, aperta dalla copertina di Solen De Luca, sarà chiusa da un’opera d’arte scelta dalla redazione: “Il più bel valore al mondo”, dipinto su tela del giovane pittore Shaquille Mugisha, uno degli artisti emergenti più noti in Burundi, nato nel 1994 da padre ruandese e madre burundese.