Marocco, arriva il Papa – 28 marzo 2019

Dopo gli Emirati Arabi, ai primi di febbraio, tocca ora al Marocco: è ancora il dialogo con l’Islam al centro di un viaggio di Papa Francesco, atteso a Rabat il 30 e il 31 marzo. Una scelta non casuale, che premia un Paese lungimirante anche se non privo di contraddizioni. È questo l’argomento di Today, l’approfondimento di Tv2000 dedicato all’attualità internazionale.

Due eventi internazionali di notevole significato, entrambi a Marrakesh, hanno visto protagonista il Marocco negli ultimi anni: nel 2016 la Carta sui diritti delle minoranze nei Paesi a maggioranza islamica, nel 2018 la firma del Global compact sull’immigrazione. Nell’uno e nell’altro caso, il governo di Rabat ha cercato di ritagliarsi un ruolo di avanguardia tra le Nazioni nordafricane e, in generale, in tutto il mondo islamico: l’obiettivo del re Mohammed VI, infatti, è quello di porsi su più fronti come punto di riferimento per l’Occidente. Ma accanto ai numerosi segnali positivi – il ruolo delle donne, la lotta alla radicalizzazione, la collaborazione con l’Europa nella gestione dei traffici illegali di merci e persone – rimangono ancora diverse opacità: le pressioni sulle organizzazioni umanitarie, le restrizioni alla libertà religiosa, i poteri piuttosto limitati del Parlamento. Oltre a raccontare l’attesa per l’arrivo del Papa, il reportage di Fabio Bolzetta evidenzia le sfide aperte per il Paese nordafricano, a cominciare dalla gestione dei flussi migratori provenienti dall’Africa subsahariana, e raccoglie storie significative di cooperazione con l’Italia. In studio, con Andrea Sarubbi, analizza tutti questi temi Silvia Colombo, responsabile del programma di ricerca “Mediterraneo e Medioriente” presso l’Istituto Affari Internazionali.

La puntata, aperta dalla copertina di Solen De Luca, sarà chiusa dalle opere di Olivier Poujol de Molliens: un artista francese che, durante gli anni trascorsi nella città marocchina di Taroudant, ha ideato una serie di ritratti degli abitanti realizzati con lo scotch da pacchi. Ne viene fuori un esperimento interessantissimo di arte povera, nota come tape art, che ha già trovato spazio in diverse gallerie e musei in giro per il mondo.