Giovanni Bachelet e il perdono per le BR

Figlio del giurista Vittorio Bachelet, assassinato dalle Brigate Rosse.
ll giorno del funerale chiede a tutti di pregare anche per gli assassini di suo padre

Laureato in fisica, ha insegnato e fatto ricerca in Italia, alla Scuola normale superiore di Pisa e all’università di Trento, nel New Jersey e in Germania. Nel 2000 è diventato professore ordinario alla Sapienza Università di Roma.
Nel 2007 è nel Pd con Rosy Bindi, poi alla Camera l’anno successivo.

Al funerale del padre:
«Preghiamo per il nostro presidente Sandro Pertini, per Francesco Cossiga, per i nostri governanti, per tutti i giudici, per tutti i poliziotti, i carabinieri, gli agenti di custodia, per quanti oggi nelle diverse responsabilità della società, nel parlamento, nelle strade continuano in prima fila la battaglia per la democrazia con coraggio e con amore. Vogliamo pregare anche per quelli che hanno colpito il mio papà perché, senza nulla togliere alla giustizia che deve trionfare, sulle nostre bocche ci sia sempre il perdono e mai la vendetta, sempre la vita e mai la richiesta della morte degli altri»

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