“Prima cosa buongiorno” di Pierfrancesco Li Donni

“Quando la felicità non la vedi, cercala dentro” c’è scritto sull’enorme colonnato che circonda Piazza Grandi Eventi a Scampia, periferia nord di Napoli, dove Camilla, rimasta vedova da qualche mese, vive assieme ai figli e assieme a loro prova a superare l’enorme fardello che la tormenta: la perdita del marito e il futuro suo e dei suoi ragazzi.

La realizzazione di piccole statue di terracotta per i presepi nel cuore del quartiere Sanità, ci introduce, invece,  all’interno di  un universo diversissimo e post-pasoliniano, dove il lavoro manuale  diviene  uno strumento di meditazione e raccoglimento per un comunità di ex tossici:  un piccolo rifugio di pace dove tutto ruota attorno al concetto di misericordia, solidarietà e accoglienza; e  mentre  Napoli si prepara a festeggiare Gennaro, il suo santo Patrono, Tonino ex ladro di èlite, come lui stesso ama definirsi, tra un pacco da ritirare e uno da consegnare diventa narratore della sua vita passata e racconta in maniera esilarante e al tempo stesso romantica, di come una profonda crisi di coscienza lo ha portato sulla strada del perdono e su quella della conversione.

Prima Cosa Buongiorno è un film  documentario prodotto da Own Air per Tv 2000 e  diviso in tre capitoli. Un viaggio tra le viscere di Napoli e  le periferie dell’esistenza, girato nell’autunno del 2015, a pochi mesi dal Giubileo della misericordia e del perdono.