Tv2000, Bocelli domani in concerto: “La musica strumento d’unità della fede”

Roma, 2 luglio 2015. “La musica tenta di riunire le diverse fedi, è la cosa più naturale e bella che si possa immaginare”. Così Andrea Bocelli, ai microfoni di Tv2000, racconta il rapporto tra musica e fede alla vigilia del “Concerto in preghiera” che si terrà domani in piazza San Pietro in occasione del doppio appuntamento, 3 e 4 luglio 2015, della 38ma Convocazione del Rinnovamento nello Spirito Santo. Tv2000 trasmette domani in diretta “Vie di unità e di pace – Voci in preghiera per i martiri di oggi e per un ecumenismo spirituale”, una straordinaria e originale iniziativa che darà il via alla Convocazione del Rinnovamento nello Spirito. Una due giorni di preghiera, spiritualità ed evangelizzazione che prosegue nella giornata di sabato 4 luglio allo Stadio Olimpico. L’evento in programma è condotto da Francesca Fialdini e vede la partecipazione dei noti artisti internazionali Andrea Bocelli e dell’israeliana Noa, nonché di cantanti e worship leader come Don Moen dagli Stati Uniti e Darlene Zschech dall’Australia.
“La logica vorrebbe – ha aggiunto Bocelli – che quando uno ha fede dovrebbe rendersi conto che Dio c’è o non c’è, e se c’è, è uno per tutti, non ce ne possono essere più di uno”. L’artista sottolinea, inoltre, che cantare in piazza San Pietro “da’ il senso dell’incredibile perché questo è un luogo che non si può raccontare, è pieno di sensazioni e arte. Oltre che per un artista, piazza San Pietro è qualcosa d’inesprimibile anche per un fedele. Essere qui è sempre una grande emozione”.
Bocelli, nell’intervista a Tv2000, ricorda che la sacralità è insita nella musica, infatti, “Sant’Agostino diceva che ‘chi canta, prega due volte’, questo significa che ho pregato tanto durante la vita”.
Domani, conclude il cantante, “spero di trasmettere al pubblico un’emozione positiva, possibilmente donando un messaggio e un invito alla meditazione e alla riflessione. Riflettere su quello che sarà, credo che sia il senso della vita. La vita è un segmento breve e dopo c’è l’eterno: conviene pensarci”.

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