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Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa

Roma, 31 luglio 2015 – “Davanti a situazioni così tragiche è necessario essere vicino alla Terra Santa e quindi non abbandonarla. Quello che abbiamo visto è orribile ma non è, non voglio sembrare cinico, un problema per i pellegrini o di sicurezza. Bisogna venire in Terra Santa, portare lavoro e prospettive alle tantissime famiglie che vivono di pellegrinaggio. E’ necessario portare solidarietà alle persone che stanno soffrendo”. Lo ha detto il Custode di Terra Santa, padre Pierbattista Pizzaballa, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando la morte del bambino palestinese di quattro anni in un incendio doloso in un villaggio presso Nablus, in Cisgiordania.
“La situazione – ha aggiunto padre Pizzaballa – è drammatica e angosciante. Pensavamo che dopo le tragedie dell’estate scorsa, potessimo ricominciare a ricostruire poco alla volta, invece, siamo ancora al punto di partenza”.
Il Custode di Terra Santa ha inoltre commentato le parole del premier israeliano, Benyamin Netanyahu, che ha preso le distanze dal gesto terroristico:
“Di fronte a tale orrore non ci si poteva aspettare altro. Adesso attendiamo che oltre alle giuste e doverose manifestazioni di distanza da questo orrore, ci siano anche delle prese di posizione molto chiare sul territorio e fare in modo di evitare che il fondamentalismo religioso di qualsiasi matrice possa determinare fatti sul terreno così drammatici”.

31 Luglio 2015

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