Yemen, vicario Arabia settentrionale: “Suore martiri di fede. Sono rimaste vicine ai poveri”

Mons. Ballin al Tg2000: “Le suore dissero: 'Vogliamo restare vicine ai poveri e agli ultimi'”

CHIESA: 17 RAGAZZE DIVENTANO 'FIGLIE' DI MADRE TERESA/ SPECIALERoma, 05 marzo 2016 – “Le quattro suore sono veramente martiri della fede perchè sono state uccise in odio alla loro fede cristiana”. Lo ha detto il vicario apostolico per l’Arabia settentrionale, monsignor Camillo Ballin, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, commentando l’uccisione in Yemen delle quattro suore Missionarie della Carità, la Congregazione fondata da madre Teresa di Calcutta.
“Quando i terroristi – ha aggiunto mons. Ballin – sono entrati in questa struttura hanno separato gli ospiti, anziani e disabili, dalle suore e hanno poi sparato sulle religiose. I terroristi sapevano che in queste strutture tra gli ammalati e i ricoverati erano presenti alcuni musulmani. Infatti non hanno sparato sui musulmani ma sulle suore. Questo fa capire che la matrice è religiosa”.
“In tutto i morti – ha proseguito mons. Ballin – sarebbero 16 mentre un missionario salesiano indiano, padre Tom, è scomparso. Probabilmente è stato rapito. Ho saputo che un anno fa padre Tom era andato via dallo Yemen ma poi è voluto ritornare. Il vescovo ha lasciato i missionari liberi di andare via ma padre Tom è voluto ritornare in Yemen. E anche le suore hanno detto al vescovo di voler restare dicendo: ‘Noi vogliamo restare vicine ai poveri e agli ultimi e restiamo qui’”.
“Lo Yemen – ha concluso mons. Ballin – è vittima della tensione tra Arabia Saudita e Iran. Non so come si potrà risolvere la situazione. Tutta la zona del Golfo è sotto tensione. In Arabia del Nord c’è una forte tensione a causa dello Stato islamico. Le due grandi potenze sono Iran e Arabia Saudita, e tutto dipende dai loro rapporti”.

CondividiShare on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Share on LinkedIn0Pin on Pinterest0