Migranti, card. Bagnasco: “Fare a meno di muri e fili spinati”

BagnascoRoma, 16 settembre 2015 – “Nella misura in cui tutti siamo in posizione di dialogo, rispetto, umiltà, discrezione e collaborazione, in questa misura si può fare a meno di muri e di fili spinati”. Lo ha detto il presidente della Cei, il card. Angelo Bagnasco, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, a margine dell’annuale plenaria del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa che si svolge in questi giorni in Terra Santa.

L’impegno della Chiesa europea, ha aggiunto il card. Bagnasco, “credo che sia sciogliere la paura della gente attraverso la cultura del dialogo, dell’intesa nel rispetto reciproco, da parte di chi ospita e di chi è ospitato. Ci sono regole, leggi comuni di rispetto reciproco, per l’integrazione reale e non apparente”.
“Il Santo Padre – ha ricordato Bagnasco – ci ha indicato la strada del Vangelo, dell’accoglienza, rispettando le situazioni diverse (profughi, rifugiati, richiedenti asilo) del fenomeno migratorio, in rapporto alle situazioni dei diversi Stati. Anche noi in Italia da tanto tempo ci muoviamo in questa direzione, accogliamo nuovamente l’invito del Santo Padre in stretta collaborazione con le autorità prefettizie e con gli Stati”.
La presenza dei vescovi europei in Terra Santa, ha spiegato Bagnasco, “vuol essere un atto di sostegno, di ammirazione, di ringraziamento per le comunità cristiane e tutti i pastori che qui vivono, per la loro presenza nei luoghi santi. Questa loro presenza per noi europei, per il mondo cristiano, è molto importante perché è esempio di testimonianza con molto sacrificio, a beneficio per tutta la Chiesa. Volevamo essere presenti in questo momento particolare del Medioriente”.