Unioni civili, promotore Family Day: “Saremo oltre mezzo milione persone”.

Presidente Comitato ‘Difendiamo i nostri figli’: “No in toto al ddl Cirinnà”

gandolfini family dayRoma, 15 gennaio 2016 – “Per il Family Day del 30 gennaio a Roma saremo oltre mezzo milione di persone”. Lo ha annunciato il presidente del Comitato ‘Difendiamo i nostri figli’ promotore del Family Day, Massimo Gandolfini, in un’intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000, ribadendo che “siamo contrari in toto al ddl Cirinnà”.
“L’85% degli italiani – ha aggiunto Gandolfini – non vuole le adozioni gay, lo stepchild e l’affido rafforzato. Sono tutti dei loschi e biechi tentativi di far passare un’abominevole condizione per la quale il bambino viene comprato e il suo diritto ad avere un papà e una mamma viene totalmente oscurato. Speriamo che il premier Renzi si renda conto che, per una legge così contrastata e delicata, serva un tempo di ripensamento, senza dover portare a casa degli scoop politici sulle riforme”.
“Lo stepchild, l’affido rafforzato e il biennio pre-adottivo – ha proseguito Gandolfini – non li prendiamo neanche in considerazione. Trovo che siano degli abominevoli escamotage per trasformare il bambino in una merce e dietro a tutto questo ricordiamoci che c’è la bieca e neo-colonialista pratica dell’utero in affitto”.
“E’ il bambino – ha sottolineato Gandolfini – che ha diritto ad avere un papà e una mamma. Non è una merce che si compra o un manufatto che si costruisce a piacimento. Il bambino non è il frutto del capriccio di qualcuno ma una persona che deve essere amata e che la natura vuole nasca dall’unione di un uomo con una donna”.
“Il problema dello stralcio è molto pericoloso”, ha concluso Gandolfini, perché nel ddl Cirinnà “ci sono numerosi passaggi che determinano l’omologazione dell’unione civile al matrimonio. L’unione civile di persone di pari sesso non è lontanamente assimilabile al matrimonio”.