Flavio InsinnaRoma, 17 marzo 2016 – “Perché la mia vita deve valere più della tua? E perché io devo stare con le mani in mano e respingerti ? Non mi hanno insegnato questo i miei genitori né la mia fede cattolica. L’ho fatto anche fin troppo tardi”. Così Flavio Insinna, in un’intervista a ‘Effetto Notte’, il rotocalco di informazione cinematografica di Tv2000 condotto da Fabio Falzone in onda venerdì 18 marzo alle 23.15 e domenica alle 00.30, ha motivato la decisione di donare in beneficenza la propria barca all’organizzazione umanitaria Medici Senza Frontiere impegnata nel soccorso di migliaia di migranti.

“La barca non ha valore economico – ha aggiunto Insinna – avrà valore quando gli sbarchi si arresteranno. Molti dicono: ‘aiutiamoli a casa loro’ ma non hanno più una casa. Papa Francesco all’ennesima tragedia del mare ha detto sono fratelli come noi, sono morti mentre cercavano la felicità”.
Durante l’intervista l’attore e presentatore ha anche ricordato Alberto Sordi a cui ha prestato la voce nel dvd ‘Una storia tutta italiana’, dedicato proprio al grande attore romano.
“Abbiamo talmente riso con Sordi – ha aggiunto Insinna – che ci siamo dimenticati che il grande Alberto ci stava avvertendo di come saremmo andati a finire e di dove stavamo andando. Ci ha fatto vedere il tirchio, il ladro e l’imbroglione ma voleva dire ‘così non si fa’”. Tra i film di Sordi preferiti “i vitelloni, ma soprattutto ‘Detenuto in  attesa di giudizio’ che ho visto con i miei genitori una domenica pomeriggio e tornato a casa ho provato a simulare la crisi epilettica che lui aveva avuto in cella, con lo spavento di mia madre che pensava che mi fossi sentito male. Da figlio di medico ho sempre riso per ‘Il medico della mutua’”.

17 Marzo 2016

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