Una scossa violentissima, di 6,5 gradi Richter ha colpito l’Italia al cuore. Alle 7.40 del 30 ottobre la terra ha tremato ancora. Crolli e paura, danni una ventina di persone ferite. La scossa è stata avvertita in tutta Italia. Anche a Roma. In Umbria e Marche sono andati in briciole i monumenti che erano sopravvissuti ai terremoti del 24 agosto scorso e della scorsa settimana. L’epicentro tra Macerata, Perugia e Ascoli Piceno: la zona più vicina all’epicentro è Norcia (Perugia) a 5,5 chilometri, poi Castelsantangelo e Preci. Tg2000 ha seguito la macchina dei soccorsi e le operazioni della protezione civile e dei vigili del fuoco sin dai primi momenti con gli inviati sul posto.

Le foto dell’inviato di Tv2000 Maurizio Di Schino nei luoghi colpiti dal sisma:

Terremoto, a Tolentino dentro le case ricostruite dopo il sisma del 1997 con il nostro inviato Maurizio Di Schino

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La terra trema: a L’Aquila si riaprono le ferite. Dal nostro inviato Augusto Cantelmi

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L’INGV ha realizzato il video dell’animazione della propagazione sulla superficie terrestre delle onde sismiche generate dal terremoto di Mw 6.5 delle ore 07.40 del 30 ottobre 2016 che ha coinvolto l’Italia Centrale.

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Terremoto, con il drone dei Vigili del Fuoco sulla Basilica di San Benedetto a Norcia

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Daniele Morini ha raccolto la testimonianza delle Monache Clarisse di Norcia, portate in salvo dai Vigili del Fuoco

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La testimonianza del parroco di Norcia, don Marco Rufini, sfollato tra gli sfollati. Il reportage di Maurizio Di Schino

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A Pescara del Tronto dopo le ultime scosse: solo macerie

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Tra gli sfollati di Camerino insieme all’Arcivescovo Mons Brugnaro

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Il nostro Daniele Morini si trovava a Norcia. Stava intervistando all’interno della zona rossa, ormai off limits, l’ingegner De Vita dei Vigili del Fuoco quando entrambi sono stati sorpresi dall’ennesima scossa sismica e dai crolli come possiamo vedere dal video….

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Tv2000, proprio sulla Basilica di San Benedetto a Norcia, su San Benedetto e i benedettini, ha dedicato un documentario di Storia in Rete che ha illustrato l’importanza di questi luoghi di fede dal punto di vista religioso e spirituale.

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Mons.Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto-Norcia

La scossa di magnitudo 6.5 è stata avvertita in tutta la Penisola, dal Trentino alla Puglia. La Basilica di San Benedetto e la cattedrale di Santa Maria argentea, a Norcia, sono crollate: sono rimaste in piedi parte delle facciate e delle strutture.
Durante lo speciale del Tg2000 Nicola Ferrante ha raggiunto telefonicamente l’arcivescovo di Spoleto-Norcia, mons. Renato Boccardo il quale ha sottolineato la “disastrosa situazione” parlando di chiese distrutte e di “macerie a livello umano e disastro a livello materiale”. E’ un momento, ha detto l’arcivescovo Boccardo, “in cui si sperimenta l’impotenza e la fragilità”. Nell’epoca in cui l’uomo pretende di essere padrone della vita e del mondo, “di prevedere e di organizzare tutto, queste sono le occasioni in cui si capisce che siamo una piccola parte dell’universo e che il mondo non sta nelle nostre mani”.

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Mons. Nazareno Marconi, vescovo di Macerata-Tolentino-Cingoli-Treia

In collegamento telefonico con Tv2000 monsignor Nazareno Marconi, vescovo di Macerata-Tolentino-Cingoli-Treia, così come l’intera comunità diocesana è stato svegliato dal drammatico terremoto del #30ottobre.

“Siamo contenti che siamo vivi – ha detto il vescovo dopo che questa mattina ha celebrato la messa all’aperto -. La cosa peggiore è che registriamo un numero sempre più alto di sfollati. Noi come Chiesa locale abbiamo messo a disposizione l’Aula sinodale”.

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Mons. Domenico Pompili, vescovo di Rieti

Nicola Ferrante durante lo speciale del Tg2000 si è collegato telefonicamente con monsignor Domenico Pompili, vescovo di Rieti, vicino alla sua gente dopo l’ennesima terribile esperienza.”La popolazione è incupita” ha detto al telefono durante lo speciale del Tg2000 dopo aver celebrato messa all’aperto.

 

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amatoMa perché ancora una volta la terra ha tremato? Ma soprattutto si possono verificare nuovi terremoti? Lo abbiamo chiesto ad Alessandro Amato, dell’INGV per spiegare la natura del terremoto ed ha precisato che previsioni non se ne possono fare, ma questi fenomeni sismici possono accadere ancora.
Proprio l’Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia, come emerge dal sito dell’Ingv ha preparato delle schede informative “Speciale REGIONE” sul rischio sismico di alcune Regioni italiane, un’appendice regionale al volume “Terremoti come e perché” realizzato dal progetto EDURISK.

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Dopo l’evento del 30 ottobre, alle 07:40 ora italiana di magnitudo 6.5 sono stati localizzati, come si legge nel sito dell’INGV, circa 200 eventi sismici nella zona al confine tra Marche e Umbria. L’area interessata dalle repliche (aftershocks) del terremoto comprende un settore che si estende per circa 30 km, da Accumoli a sud fino a Visso a nord. Riprende quindi la parte settentrionale del sistema di faglie che si era attivato con il terremoto del 24 agosto e interessa anche la parte meridionale della struttura attivata il 26 ottobre. Alle ore 16:00 sono più di 118 quelli di magnitudo compresa tra 3 e 4 e 15 i terremoti di magnitudo compresa tra 4 e 5 localizzati la Rete Sismica Nazionale dell’INGV dopo il forte terremoto del 30 ottobre mattina

Fino a questo momento il terremoto di questa mattina risulta l’evento più forte della sequenza iniziata con il terremoto del 24 agosto di magnitudo 6.0

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deangelisLa fortissima scossa è stata avvertita anche a Roma. Metropolitane A e B chiuse per diverse ore, crepe e un candelabro staccato nella basilica di San Paolo fuori le Mura. Sulla situazione delle basiliche romane e sulle verifiche effettuate abbiamo sentito telefonicamente l’ing. Paolo De Angelis, comandante dei Vigili del fuoco del Vaticano.

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Per tutta la giornata Tv2000, con lo speciale Tg2000 e con “Il mondo insieme” con Licia Colò ha dato continui aggiornamenti sulla situazione collegandosi con l’inviato di Tv2000 Maurizio Di Schino che ha raccontato quanto ha visto e ascoltato nelle zone colpite dal sisma.

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Licia Colò durante il programma “Il mondo insieme” si collega con Daniele Morini che si trova a Norcia, fortemente colpita dal terremoto del #30ottobre. Con lui Maurizio Guiducci, presidente del soccorso alpino dell’Umbria che per tutta la giornata assieme agli altri volontari ha effettuato sopralluoghi nell’area interessata al sisma.

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31 Ottobre 2016

  • Montecitorio Selfie
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