Colori 1 Minuto: Volto di donna alla Camera dei Deputati

(Agenzia VISTA) Roma, 09 dicembre 2016
Nella sala della Regina della Camer dei Deputati l’esposizione ‘Vo(l)to di donna’, un corpus di ottanta opere divise in tre sezioni offre una panoramica dell’immaginario delle donne e sulle donne che ha accompagnato la storia italiana del Novecento per celebrare i 70 anni del voto alle donne in Italia. La prima sezione dal titolo Nell’ombra della storia: corpi femminili, sguardi maschili, presenta opere di uomini che hanno fatto della donna l’oggetto della propria arte con particolare frequenza e intensità: tra questi Giacomo Balla, Umberto Boccioni, Giovanni Boldini, Giorgio de Chirico, Renato Guttuso, Giacomo Manzù, Arturo Martini, Pino Pascali, Piero Pizzi Cannella, Mimmo Rotella, Alberto Savinio (autore dello splendido ritratto di Palma Bucarelli del ‘45 prestato dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma e scelto come immagine-simbolo della mostra), Mario Schifano, Mario Sironi.
La seconda sezione, dedicata alle opere di artiste italiane che con la loro carica innovativa e il potere dirompente della loro poetica hanno trasformato il panorama artistico del Novecento e dell’inizio del nuovo millennio, è intitolata Alice oltre lo specchio: la donna nell’arte da oggetto a soggetto e vede protagoniste artiste come Carla Accardi, Pippa Bacca, Benedetta Cappa Marinetti, Dadamaino, Marilù Eustachio, Léonor Fini, Giosetta Fioroni, Paola Gandolfi, Maria Lai, Ketty La Rocca, Bice Lazzari, Titina Maselli, Antonietta Raphaël Mafai, Cloti Ricciardi, Grazia Toderi e molte altre.
Infine la terza sezione è dedicata a sedici artiste straniere di fama internazionale scelte per il valore sia estetico sia socio-politico del loro lavoro: sono le “nuove italiane” arrivate da Venezuela, Iran, Georgia, Senegal, Libia, Argentina, Ucraina, Sudan, Spagna, Australia, Germania, Tunisia, Cina, Giappone, Stati Uniti d’America, che giorno per giorno si confrontano con il nostro Paese e con la sua eredità culturale. Titolo di questa ultima sezione che chiude l’esposizione è Arte come emancipazione e libertà: le “nuove italiane”.

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