Milano, le tre chiavi di Papa Francesco: memoria, appartenenza al popolo di Dio e non rimanere prigionieri dei nostri miopi orizzonti

Un’omelia densa di significato che suscita molteplici riflessioni quella che Papa Francesco ha pronunciato durante la messa al parco di Monza. “Dio continua a percorrere i nostri quartieri e le nostre strade, si spinge in ogni luogo in cerca di cuori capaci di ascoltare il suo invito e di farlo diventare carne qui ed ora” ha detto il Santo Padre. “Nulla è impossibile a Dio” ha detto il pontefice partendo dalla risposta dell’Angelo a Maria, la Madonna sottolineando che “quando crediamo che tutto dipenda esclusivamente da noi rimaniamo prigionieri delle nostre capacità, delle nostre forze, dei nostri miopi orizzonti”.  Quando invece ci si dispone a lasciarsi aiutare, a lasciarsi consigliare, o meglio quando ci apre alla grazia, sembra che l’impossibile incominci a diventare realtà.“Come ieri, Dio continua a cercare alleati, continua a cercare uomini e donne capaci di credere, capaci di fare memoria, di sentirsi parte del suo popolo per cooperare con la creatività dello Spirito”, ha concluso il Papa, citando il commento di Sant’Ambrogio all’episodio dell’Annunciazione: “Dio continua a cercare cuori come quello di Maria, disposti a credere persino in condizioni del tutto straordinarie”.

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